Oltre 7 mila abitanti in meno in Abruzzo, le aree interne si spopolano così quelle metropolitane

Sono 7 mila 51 abruzzesi in meno rispetto a 3 anni fa con una flessione (-0,53%) pari al triplo della media nazionale (-0,17%) e superiore al dato del Mezzogiorno (-0,40%) per il IV anno consecutivo. La popolazione abruzzese è passata da 1 milione 322 mila 247 abitanti del 2016 a un milione 315 mila 196 del 2017 questa l’elaborazioni dei dati dell’Istituto nazionale di statistica (Istat) pubblicati a metà giugno e studiati dall’analista Aldo Ronci.

Pettorano sul Gizio foto Maria trozzi reprt-age.com 2018
Pettorano sul Gizio foto Maria Trozzi

Dal 2014  la flessione demografica è passata da 2 mila 365 abitanti  nel ai 5 mila 61 abitanti nel 2015, 4 mila 266 nel 20167 mila 51 nel 2017. Le variazioni percentuali abruzzesi sono al di sopra delle medie nazionali. Quattro anni fa -0,18% a fronte del +0,02% nazionale; nel 2015 -0,38% contro il -0,21%, nel 2016 -0,32% a fronte del -0,13% del Paese e nel 2017 -0,53% contro il -0,17%. La popolazione abruzzese è passata da 1 milione 333 mila 939 abitanti del 2013 a 1 milione 315 mila 196 del 2017 registrando un decremento di 18 mila 743 abitanti in 4 anni. In valori percentuali la flessione dell’ 1,41% della popolazione abruzzese è stata di gran lunga superiore alla decrescita italiana (-0,49%). Per il quarto anno consecutivo la popolazione abruzzese decresce dello 0,41% a fronte dello 0,49% italiano con una tendenza ad un aumento del divario rispetto ai dati medi nazionali. Nella provincia di L’Aquila -1.506 abitanti, a Teramo -1.575, a Pescara -1.921 a Chieti -2.049. In valori percentuali decrescono per l’Aquila dello 0,50%, Teramo dello 0,51%, Chieti dello 0,60% e Pescara dello 0,53%. Le flessioni sono tutte superiori a quella media italiana.

L’Area metropolitana Pescara-Chieti Si è, di fatto, creata l’area metropolitana Pescara-Chieti (Silvi, Città S. Angelo, Montesilvano, Spoltore, Cappelle sul Tavo, Collecorvino, Moscufo, Pianella, Cepagatti, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina, Francavilla al mare) che conta una popolazione di 355 mila 510 abitanti distribuita su una superficie di 469 Km² mentre il resto dell’Abruzzo segna 959 mila 686 residenti su una superficie di 10 mila 327 km². L’area metropolitana Pescara-Chieti raccoglie 1/4 della popolazione ed è concentrata su 1/23 del territorio, ha una densità abitativa di 758 abitanti per kmq pari a 8 volte quella del resto dell’Abruzzo che conta 93 abitanti per km². Anche i dati demografici evidenziano l’effetto trainante che l’area metropolitana svolge nell’economia e nello sviluppo della regione. L’area metropolitana ha registrato un decremento di 1.147 abitanti mentre il resto dell’Abruzzo ha subito un decremento di 5 mila 904 unità. In valori percentuali l’area metropolitana è diminuita dello 0,32% e il resto dell’Abruzzo dello 0,61%. La flessione dell’area metropo-litana è, per la prima volta dopo quattro anni, peggiore di quella media nazionale (-0,17%).

La popolazione nei comuni capoluoghi di provincia. L’Aquila registra una flessione di 166 abitanti, Teramo di 437, Pescara di 1.203 e Chieti di 560.

La popolazione nei comuni con più di 15 mila abitanti. Crescono Vasto (+150), Francavilla (+143), San Salvo (+129), Montesilvano (+42) ), Silvi (+41) e Spoltore (+24). Decrescono a Sulmona (-281), Lanciano (-249), Ortona (-165),  Giulianova (-105), Martinsicuro (-91), Città Sant’Angelo (-20), Avezzano (-17) e Roseto (-14). La crescita più elevata,  in valore percentuale, è stata registrata a San Salvo (+0,64%), la flessione più alta a Sulmona (-1,15%). Montesilvano (+19), Spoltore (+6) e San Salvo (+19) sono i soli comuni che hanno registrato un saldo naturale positivo (differenza tra i nati e i morti).

Tra il 2013 e il 2017 perde 18.743 abitanti e decresce dell’ 1,41% a fronte dello 0,49% italiano con una tendenza ad un aumento del divario rispetto ai dati medi nazionali. Il decremento 2017 si distribuisce abbastanza uniformemente su tutte e quattro le province contrariamente a quanto verificatosi negli anni precedenti che ha visto concentrarsi il fenomeno nelle province di Chieti e dell’Aquila e cosa ancora più allarmante si evidenzia la novità di una flessione consistente anche nell’Area Metropolitana Pecara-Chieti, area quest’ultima che si distingue per l’effetto trainante che essa svolge nell’economia e nello sviluppo della regione. La capacità della Regione di creare ricchezza dipende anche dal suo andamento demografico: più cresce la popolazione più aumentano i consumi e si alimenta la forza lavoro. Per questo i recenti dati diffusi dall’Istat sul trend negativo dei residenti in Abruzzo destano preoccupazione. Una popolazione che cala, per il basso tasso di natalità, per il basso tasso di migrazione dall’estero e per l’alto tasso di migrazione verso altre regioni, non è certo la base migliore per crescere.

Le flessioni della popolazione in Abruzzo dal 2014 al 2017 Le flessioni sono state di 2.365 abitanti  nel 2014, di 5.061 nel 2015, di 4 mila 266 nel 2016 e di 7.051 nel 2017. Le variazioni percentuali a-bruzzesi sono state tutte peggiori di quelle medie nazionali: nel 2014 -0,18% a fronte del +0,02% nazionale;  nel 2015 -0,38% contro il -0,21%; nel 2016 -0,32% a fronte del -0,13% e nel 2017 -0,53% contro il -0,17%. La popolazione abruzzese è passata da 1.333.939 abitanti del 2013 registrando un decremento di 18 mila 743 abitanti. In valori per-centuali la flessione dell’ 1,41% della po-polazione abruz-zese è stata di gran lunga supe-riore alla decre-scita italiana (-0,49%). Per il quarto an-no consecutivo l’Abruzzo segna valori peggiori di quelli medi nazionali e tra il 2013 e il 2017 decresce dello 0,41% a fronte dello 0,49% ita-liano con una tendenza ad un aumento del divario rispetto ai dati medi nazionali.

La popolazione nelle province abruzzesi. Nel 2017 si re-gistrano decre-menti abba-stanza omoge-nei: nella provincia di L’Aquila -1.506, a Teramo -1.575, a Pescara -1.921 a Chieti -2.049. In valori percen-tuali decrescono L’Aquila dello 0,50%, Teramo dello 0,51% Chie-ti dello 0,60%, e Pescara dello 0,53%.Le flessioni sono tutte superiori a quella media italiana

 

Area Metropolitana Pescara-Chieti. L’area metropoli-tana ha registrato un decremento di 1.147 abitanti mentre il resto dell’Abruzzo ha subito un decre-mento di 5 mila 904. In valori percentuali la popolazione dell’area metropolitana è diminuita dello 0,32% e il resto dell’Abruzzo dello 0,61%. La flessione dell’ area metropolitana è, per la prima volta dopo quattro anni, peggiore di quella media nazionale (-0,17%). L’Aquila registra una flessione di 166 abitanti, Teramo perde  437 abitanti, Pescara 1.203 e Chieti di 560.

La popolazione nei comuni con più di 15 mila abitanti. Nel 2015 i comuni con più di 15.000 abitanti crescono a Vasto (+150), Francavilla (+143), San Salvo (+129), Montesilvano (+42) ), Silvi (+41) e Spoltore (+24). Decrescono a Sulmona (-281), Lanciano (-249), Ortona (-165),  Giulianova (-105), Martinsicuro (-91), Città Sant’Angelo (-20), Avezzano (-17) e Roseto (-14). La crescita più elevata,  in valore percentuale, è stata registrata a San Salvo (+0,64%), la flessione più alta a Sulmona (-1,15%). Montesilvano (+19), Spoltore (+6) e San Salvo (+19) sono i soli comuni che hanno registrato un saldo naturale positivo (differenza tra i nati e i morti).