Caso carcere e sistema sicurezza, Casini fa appello ai sindaci del Comprensorio Peligno Sangrino Subequano

Problematiche e potenzialità del carcere di Sulmona, se n’è parlato ieri a palazzo San Francesco tra il sindaco Annamaria Casini e i rappresentanti delle 9 sigle sindacali del comparto penitenziario.

Polizia Penitenziaria foto Trozzi 2014

“Ad oggi la Casa di reclusione conta circa 250 dipendenti e si pone tra le realtà occupazionali più importati nella nostra città, dando da vivere a molte famiglie della valle Peligna”  preoccupa l’ampliamento della struttura con altri 200 detenuti e per il sindaco occorre potenziare proporzionalmente il personale e la dotazione organica è da adeguare. Per Casini è da rivedere l’intera dotazione organica e di servizi di sicurezza in valle Peligna: “Penso al tribunale con annessa procura, alla Polizia stradale (a rischio soppressione), al rafforzamento della presenza delle altre forze dell’ordine, all’istituzione del tribunale di sorveglianza. É un sistema complesso che va garantito in modo integrato. Una sfida importante per tutto il territorio, che l’amministrazione fa propria e chiederà agli altri sindaci della valle Peligna, valle Subequana e Alto Sangro di sostenerla – conclude il primo cittadino – Saremo al fianco degli agenti e dell’istituto oltre le loro giuste rivendicazioni sindacali in un percorso che deve vederci tutti uniti”. Si sono definiti soddisfatti i sindacalisti al termine dell’incontro, non solo per l’attenzione prestata dal sindaco e dal consigliere comunale, ma  per la  determinazione a percorrere, con un progetto condiviso, le strategie da adottare. I sindacalisti presenti all’incontro: Enzo Guglielmi, Matteo Balassone, Mauro Nardella, Francesco Tedeschi, Cosmo De Luca, Antonio D’Eliseo, Giuseppe Mazzagatta, Facciuti Vincenzo, Oreste Leombruni,  Antonio Carita’,  Antony Pasqualone.