Introdacqua verso il dissesto finanziario: buco di circa 620 mila euro

Dai banchi dell’opposizione il monito non è bastato per evitare il tracollo, così Uniti per Introdacqua rappresenta le gravissime condizioni di bilancio del Comune verso il dissesto finanziario.

Aggiormaneto

”Sorprende l’enorme buco in bilancio creato dai nostri amministratori – denuncia il gruppo di minoranza che sottolinea come la spesa non sia legata ad investimenti sul territorio – Al contrario, il Comune è praticamente allo sbando, in una situazione di abbandono amministrativo. L’avanzo di amministrazione tanto ostentato nel conto di gestione 2016 (il presunto tesoretto) ammontava a +358 mila 767,41 euro che, inspiegabilmente, nel disavanzo di amministrazione rilevato nel Conto di gestione 2017, diventa di -618 mila 382,34 euro“. L’opposizione considera che la perdita potrebbe essere ancora più elevata: “La differenza credito-debito risulta, di circa un milione di euro. La cosa che colpisce è l’atteggiamento dei nostri amministratori, veri responsabili di tale preoccupante situazione. Nel Consiglio Comunale del 4 giugno sul conto di gestione del 2017, di fronte ad una così inquietante situazione finanziaria, ci saremo aspettati delle scuse nei confronti della cittadinanza. Al contrario, destano particolare stupore e meraviglia le inammissibili dichiarazioni del vicesindaco, consigliere e assessore al bilancio responsabile area finanziaria-contabile, che assolverebbe l’amministrazione da ogni responsabilità manifestando  la propria estraneità all’accertato buco di bilancio. Inoltre, sempre a dire dello stesso e, verbalizzato nell’atto deliberativo il consigliere Angelo Del Monaco respinge ogni accusa di responsabilità dell’amministrazione in quanto tutti gli atti contabili sono stati predisposti dalla ragioniera Anna Di Berardino e dal ragioniere Cesidio Spacone…. Precisa la minoranza: “Risultano disarmanti e sconvolgenti le affermazioni del vicesindaco in consiglio comunale. Chiamato a specifiche inconfutabili responsabilità a giustificazione di quanto accaduto rilascia – per usare un eufemismo – imbarazzanti”dichiarazioni, puntando il dito su altri soggetti chiamati a svolgere altre funzioni. Come dire si nega l’evidenza anche più evidente! L’onestà intellettuale porterebbe un amministratore di buon senso, alle dimissioni, con formali scuse alla cittadinanza, per la responsabilità del disastro finanziario creato – aggiunge l’opposizione – A fronte di quanto rappresentato è che ci saremmo aspettati un concreto e reale piano di rientro per cercare di porre rimedio alla sciagura finanziaria con l’adozione di attuabili provvedimenti”. La proposta avanzata dalla maggioranza sarebbe la generica vendita di tutto il patrimonio immobiliare del Comune. “Come dire…vendiamo tutto per ripianare il bilancio, ma considerati gli immobili oggetto di vendita, il particolare momento di fermo per le vendite immobiliari, ci saranno ipotetici acquirenti? – conclude la minoranza domandando – A quale prezzo di mercato?” Le vendite all’asta potrebbero andare  deserte prevede  il gruppo Uniti per Introdacqua che da tempo ha lanciato l’allarme: “Rammarica la saccente condotta degli amministratori, unici responsabili del disastroso buco di bilancio. Purtroppo, i cittadini non hanno percezione di quanto sta accadendo, ma la strada intrapresa conduce, inevitabilmente, ad un dissesto finanziario che peserà, economicamente, sull’intera comunità”.