Centro Parchi scrive a Costa per la ‘Redenzione ecologica’

Il Centro parchi internazionale auspica la redenzione ecologica e scrive al neo ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, chiedendo un cambiamento radicale. Burocrazia, patronati politici e cantori del principe vanno accantonati. In prima linea devono scendere persone alle quali dare fiducia e tutto va improntato e allineato allo spirito meritocratico. 

Gli interventi suggeriti al ministro dal centro, coordinato da Franco Tassi, interessano flora, fauna, territorio, sviluppo economico e lavoro giovanile. Il Centro parchi chiede, in primis, la difesa della biodiversità, dei grandi predatori soprattutto del lupo e domanda una strategia di contenimento del cinghiale, ma non con gli abbattimenti che, se si colpisce l’animale sbagliato, sconvolgono la vita del branco e sono controproducenti rispetto all’obiettivo di contenere le nascite. Tassi sa fa riferimento a catture mirate e ad una disciplina rigorosa dell’esercizio venatorio.  Per le foreste, è importante una contro riforma del Testo unico forestale con priorità all’equilibrio ecologico e idrogeologico, tutela delle foreste naturali e semi naturali, nuova strategia antincendi, con metodo biomimetico-tecnologico. Assetto del territorio con l’adozione di Piani territoriali (strumenti urbanistici, piani regolatori e varianti) e settoriali, (Piani energetico, dei trasporti, della mobilità e del traffico, del Servizio civile ambientale) per arrestare la dilagante cementificazione, urbanizzazione, dissoluzione del territorio naturale e agricolo, soprattutto litoraneo, con gravi e irreparabili conseguenze per la qualità della vita, la salute e la stessa potenzialità produttiva delle comunità. Per il paesaggio, piena applicazione della Convenzione del paesaggio del consiglio d’Europa, finora rimasta lettera morta. Ricerca ecologica applicata alla Conservazione della Natura e delle sue Risorse. Educazione ambientale con corsi obbligatori di educazione ambientale nelle scuole. Economia verde, no alla Green economy di eolico industriale, biomasse e biogas, sì alla economia verde di Parchi verdi (Terrestri) e blu (Marini) e altre aree protette. Lavoro giovanile con programmi operativi di lavoro immediato e stagionale legati alla natura, sul modello dei famosi Civil conservation corps di Franklin Delano Roosevelt, l’Esercito degli alberi che negli anni Trenta riscattò gli Stati Uniti d’America dalla grande recessione. Sulla custodia foreste e parchi, il centro fa riferimento ad una sorta di controriforma dello scriteriato accorpamento del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, con un nuovo sistema di guardie della Natura, suddiviso in settore Forestale e settore Parchi, smilitarizzate. Seminari Ecologici, organizzando corsi brevi di formazione e aggiornamento dell’università dei Parchi, con immersione nelle tematiche ecologiche, naturalistiche e paesaggistiche per tutti i vertici (politici, governatori, presidenti, sindaci, dirigenti, tecnici) delle categorie operanti in campo ambientale, con rilascio di attestati specifici validi per la loro carriera).

Quanto Costa

Lettera al ministro del centro parchi

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