I parlamentari invitati disertano l’incontro dell’Osservatorio H2O

Lunedì l’Osservatorio indipendente dell’acqua del Gran Sasso sarà all’Aquila per la riunione della Commissione per la gestione del rischio nel sistema idrico del Gran Sasso. Ieri nessuno dei 21 parlamentari eletti in Abruzzo ha partecipato all’incontro sulla sicurezza dell’acquifero, organizzato dall’Osservatorio e con il patrocinio della Provincia di Teramo.“Tutti i deputati e i senatori eletti in Abruzzo hanno almeno una parte del territorio della loro circoscrizione che utilizza l’acqua dal Gran Sasso: dovrebbe essere un loro interesse primario occuparsi di un bene così importante per l’Ambiente, la salute dei cittadini e lo sviluppo di un’intera regione – scrive in una nota il gruppo di associazioni – Ieri sera solo Valentina Corneli, parlamentare del Movimento 5 Stelle, ha annunciato la sua presenza, comunicando però a pochi minuti dall’inizio dell’incontro l’impossibilità a raggiungere Teramo a causa del blocco delle strade per il maltempo. La politica nazionale è stata una delle grandi assenti del dibattito, dopo l’incidente dell’8/9 maggio 2017. I parlamentari eletti nella passata legislatura non hanno assunto nessun reale ruolo e sono mancate anche le più semplici iniziative. Se le assenze di ieri sera sono un segnale di quanto avverrà anche in questa legislatura, la situazione è veramente preoccupante – aggiunge l’Osservatorio H2O – Nella riunione di lunedì, dopo più di un anno dall’ultimo incidente dell’8/9 maggio, dovrebbero essere presentati i progetti di messa in sicurezza richiesti all’istituto di Fisica nucleare e Strada dei parchi spa. Fino ad ora la Regione si è sempre rifiutata di far partecipare come uditori i rappresentanti dell’Osservatorio alle riunioni della Commissione, nonostante la partecipazione dovrebbe essere garantita a dei portatori d’interesse riconosciuti dalla Costituzione. Lunedì l’Osservatorio sarà fisicamente presente in Regione all’Aquila con una propria delegazione e chiederà ancora una volta di poter partecipare non essendovi alcuna plausibile ragione a questo divieto di partecipazione. Sarà inoltre di certo riproposto dall’Osservatorio il confronto con i parlamentari perché fermamente convinti della necessità di portare a livello nazionale la problematica della sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso e perché non si ritiene che i massimi rappresentanti della collettività possano sottrarsi al confronto con i cittadini su un tema così importante”.