Ghiaia negli spartitraffico: la linea grigia ha fatto breccia

Sulmona (Aq). Il verde pubblico scompare a vista d’occhio, dopo via Enrico Giammarco e via Silvestro Di Giacomo è la volta della rotonda all’ingresso della città.

Così palazzo San Francesco, tiriamo in ballo per un evidente caso di omonimia l’autore del Laudato sì che ha ispirato anche Papa Francesco, sceglie la linea grigia e sradica tutto il verde che non può curare, taglia alberi di acacie, tigli e pini marittimi con la scusa di singolari malattie che hanno attaccato i vegetali, trascurati da decenni, o dichiarando che quei fusti rappresentano un pericolo. Basterebbe una sapiente potatura per ravvivare giardini e aree. Per lo spartitraffico e la rotonda all’ingresso della città (incrocio tra via dell’agricoltura – viale della Repubblica –  statale 17), da oggi la ghiaia sostituisce quel po’ di verde che non è andato in fumo. Speriamo che piazzino almeno dei fiorellini nel cerchio, ma non a portata di mano lesta. L’intervento sarà costato circa 5 mila euro. Se la cura del verde pubblico è un problema di cassa l’alternativa non manca. Perché non se ne affida la gestione, come fu fatto in passato (amministrazione La Civita II), ad imprese e ditte dal pollice verde che in cambio potrebbero fissare dei cartelli segnalando la loro sensibilità al rispetto dell’Ambiente, facendosi un po’ di sana e discreta pubblicità? Ne riparleremo quando qualche automobilista distratto finirà sulla breccia e per logica conseguenza il corposo terriccio si spargerà sull’asfalto creando, lungo l’arteria ad alta percorrenza, non pochi problemi di sicurezza stradale e di tenuta di strada degli pneumatici delle auto dei poveri malcapitati.

“Laudato sii, o mio Signore ( rit. ripetere 4 volte)

Per la breccia e i tagli d’erba e per gli alberi rasi al suolo” (rit).

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