Caso Roverelle: gli Alberi non sono oggetti d’arredo. Wwf e Acerbo con i Pescaresi

Pescara. C’è un problema di forma e di sostanza nella vicenda delle 2 roverelle che il Comune di Pescara intende tagliare per consentire lavori stradali in via delle Fornaci a ribadirlo oggi sono il Wwf Chieti-Pescara e il già consigliere comunale del capoluogo, Maurizio Acerbo.“I cittadini vanno informati delle questioni che li riguardano prima che i procedimenti vadano avanti e non devono essere costretti a raccogliere firme e a mobilitarsi per cercare di evitare di subire un danno – interviene l’associazione ambientalista – La questione di sostanza è che gli alberi non possono essere considerati un oggetto d’arredamento che può essere spostato o eliminato come se fossero una panchina o un vaso di fiori e che la programmazione urbana, a cominciare proprio dal piano regolatore più volte invocato in questi giorni, deve tenere conto del benessere e della sicurezza dei cittadini tutti, non solo di quelli che siedono all’interno di un’automobile. Le scelte recenti dell’amministrazione, come quella di rinunciare alle isole pedonali, sembrano volte a considerare invece la città semplicemente come un reticolo di strade e di parcheggi. Le soluzioni migliori sono altre: vie pedonali, verde pubblico, piste ciclabili e razionalizzazione del traffico anche attraverso sensi unici, come nel caso specifico, e limitazioni nella velocità, utili alla sicurezza assai più dell’allargamento forzato perché inviso alla maggioranza dei residenti di una carreggiata – conclude l’associazione del panda – Una ultima questione riguarda le cosiddette compensazioni. Un albero secolare offre servizi ecosistemici che le nuove piantumazioni, anche se più numerose, potranno eguagliare soltanto tra decine e decine di anni ed è comunque inaccettabile sacrificare un patriarca verde semplicemente per allargare una strada che potrebbe tranquillamente essere percorsa a senso unico ottenendo gli stessi effetti senza spendere soldi pubblici. Basta scegliere dando una diversa priorità alle cose”. Il Wwf appoggia la lotta dei cittadini e delle associazioni scesi in campo in difesa del diritto alla salute e al decoro urbano contro scelte che, nonostante le apparenze, vanno contro gli interessi della collettività.

Della stessa opinione Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista “Le cittadine e i cittadini che protestano contro taglio di 2 querce in strada delle Fornaci hanno ragione. L’amministrazione comunale ha torto sul piano del merito e del metodo. Questa volta non c’era in ballo neanche una valutazione sulla sicurezza come in altre occasioni. Semplicemente si è decisa un’opera senza consultare i cittadini – aggiunge Acerbo – L’amministrazione comunale prima di appaltare un progetto che prevede l’abbattimento di due querce avrebbe dovuto consultare la cittadinanza. Purtroppo a Pescara non ci sono più i consigli circoscrizionali che un tempo venivano consultati e solitamente invitavano i residenti a discuterne prima di dare il proprio parere. Non è stata ricostituita nemmeno la consulta dell’ambiente che avevamo istituito più di 10 anni fa. Ovviamente di bilancio partecipativo neanche l’ombra. E all’amministrazione non è venuto neanche in mente di convocare un’assemblea per illustrare ai residenti il progetto.  Dopo che è stato approvato e appaltato i cittadini scoprono che il Comune prevede di abbattere due querce. Il Comune a questo punto dice che non si può fare nulla. Come si può pensare che si possa far passare per riqualificazione un progetto che prevede di tagliare due querce? Una questione relativa alla viabilità? Ma viene prima un doppio senso o la salvaguardia di due alberi secolari? Non era meglio salvare le roverelle? Una scelta del genere non può essere presa con superficialità o per inerzia burocratica. Sindaco e giunta meritano solo pernacchie. Per gli alberi e la mancanza di sensibilità democratica. Sono fuori città in queste ore per il mio ruolo di segretario nazionale di Rifondazione comunista, ma ai cittadini e alle associazioni che protestano va la mia più totale solidarietà”.