Tesserà memoria storica, l’ex filanda di Pescara sarà museo dedicato alle donne

L’area della ex filanda tesserà memoria storica, a Pescara, diventando un museo sulla trasformazione produttiva ed il riscatto sociale e culturale delle donne. Questo pezzo di storia non verrà travolto dalla cementificazione, così come si progettava. Oltre al recupero del Casino di caccia di epoca borbonica, la Regione si è impegnata a finanziarie la costruzione del museo alla memoria delle lavoratrici della Filanda Giammaria.

Copertina da Conlafilandanelcuore

Un Accordo di programma tra Comune e privati garantirà la realizzazione del museo così è stato deciso ieri in un contro tra Comitati, associazioni e i vertici della Regione. “É stato come se le filande antiche, di lana e seta, si fossero messe, in questi anni a difesa del luogo con il sostegno delle scuole, delle associazioni, delle donne – commentano in una nota dal Comitato Pro-filanda – Sono tante le associazioni che aspettano di concretizzare la nascita di un luogo che renda giustizia alla fatica e al lavoro delle donne, non sufficientemente raccontato e storicizzato”. Il contributo femminile nella Filanda è stato indispensabile per la trasformazione civile ed economica di Pescara. Il presidente della regione ieri si è impegnato a stanziare fondi per un centro di documentazione dedicato alle lavoratrici del settore tessile. Istituzioni, associazioni culturali e sindacali hanno condotto una importante trattativa con il Comune e la Regione: “Solo questa lunga e varia  tessitura di fili, culturale, memoriale, affettiva, solidale, ha permesso una resistenza lunga e paziente – aggiunge il Comitato – Solo la partecipazione attiva esercitata in mille modi, anche creativi, ha consentito questa positiva soluzione che appare a portata di mano”. Nella recente riunione, il Comune e le parti hanno ribadito la disponibilità all’adempimento dei loro compiti e la Regione ha confermato la disponibilità finanziaria per l’operazione e il Comitato Pro-Filanda chiede che questi impegni divengano, al più presto, atti operativi. “In attesa, ci sentiamo intanto di dover ringraziare tutti quelli che hanno consentito di arrivare fino al risultato di oggi, dalla Regione Abruzzo, senza l’impegno del cui Presidente non avrebbe avuto ragione e senso la resistenza di cui sopra, al Comune di Pescara, alla società costruttrice, agli organi d’informazione che – pur in maniera differenziata e non sempre adeguata alla posta in gioco – hanno dato eco alle nostre richieste e alla nostra voce …Con più vigore, quindi, siamo da oggi pronte/i, in tante e tanti del Comitato, a riprendere il cammino,  con la città, per la realizzazione di un luogo sociale, culturale, memoriale, aperto al futuro  di una società multietnica e solidale, che dia e riconosca anche alle donne la funzione fondamentale sempre avuta nella costruzione della socialità e dell’economia”.

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