Casini sui dubbi aulle modifiche allo Statuto del Cogesa

Dubbi e inquietudini sulle modifiche allo statuto dell’azienda dei rifiuti Cogesa, per aggiungere servizi a quelli già svolti dalla partecipata e per aggiungere a gruppo Asm, la partecipata dei rifiuti dell’Aquila. Nelle note dei contendenti non sono noti i contenuti delle modifiche, ma sappiamo che si tratta anche di dare alla società attività come la manutenzione del verde pubblico fino alla realizzazione di loculi cimiteriali. Il primo cittadino di Sulmona, Annamaria Casini, insiste nel definire la modifica non è significativa rispetto alla missione principale della gestione integrata dei rifiuti. Certo, la gestione integrata resta intatta anche se si punta ad una posizione di monopolio dei servizi che in macro Economia non è proprio l’ideale per contenerne i costi e l’Unione europea potrebbe disapprovare dato che si chiede ai mercati un regime di concorrenza perfetta .

“L’assessore comunale di Pratola Peligna Antony Leone, pur avendo partecipato alle riunioni del Controllo analogo (comitato ristretto di sindaci), sembra non aver compreso il ruolo dello stesso organo e dei suoi componenti, così come sembra non aver compreso il senso della proposta in discussone – interviene il sindaco di Sulmona Annamaria Casini – Il Cogesa spa è una realtà importante con ormai 62 soci e il Controllo analogo ha il compito di attuare la concreta direzione della politica societaria da parte dei Comuni soci, attraverso l’esame degli atti e delle proposte degli amministratori in termini di politica aziendale assunte nell’interesse della società e della generalità dei soci stessi. E così è stato – chiarisce Casini presidente del Comitato Ristretto – L’amministratore di Cogesa spa ha raccolto le esigenze di molti Comuni, la maggioranza di piccole o piccolissime dimensioni che, per mancanza di personale e risorse, non sono nelle condizioni di poter garantire servizi pubblici essenziali. Ed è proprio su tali richieste che ha modulato la proposta di modifica, peraltro, a mio avviso, da intendersi non significativa rispetto alla missione principale della gestione integrata dei rifiuti e, quindi, non rientrante nelle ipotesi di cui all’art. 7 comma 7 del decreto legislativo 175 del 19 agosto 2016. É un’opportunità in più che viene offerta ai Comuni soci in tempi difficili che, se la maggioranza dei Consigli comunali della compagine sociale approveranno con apposita delibera, ciascun Comune potrà cogliere in relazione agli specifici bisogni. A mio avviso, in una logica di territorio, di solidarietà reciproca e di crescita della politica aziendale di Cogesa, non c’è alcuna ragione per andare contro le esigenze degli enti che hanno bisogno di una mano. Tanta passione del Comune di Pratola su questo tema lascia, peraltro, piuttosto perplessi visto che, pur essendo socio, sono anni che non affida al Cogesa i servizi di raccolta dei rifiuti, esternalizzandoli regolarmente ad altre imprese”.

mariatrozzi77@gmail.com