Fratino, schiudono le uova del nido della Ruota Panoramica di Pescara

Pescara. Tre su 4 uova schiuse, nel capoluogo adriatico si ricomincia a sperare per il Fratino scomparso dall’area a lui dedicata e da poco riapparso a qualche decina di metri di distanza. La situazione generale è preoccupante perché, come il Wwf ha denunciato, il Fratino Charadrius alexandrinus rischia di scomparire dalle spiagge abruzzesi per l’eccessiva antropizzazione della costa.<

Area del fratino, base del ponte sul mare Pescara foto Trozzi Report-age.com 2016
Pescara, area di nidificazione del Fratino
Immagine Roberto Brenda

La pressione che si continua a esercitare con concessioni balneari in aumento, pulizia meccanica, prelievo di sabbia per ripascimenti, cani e gatti vaganti non garantiscono la specie. I dati di presenza e di nidificazione già nel 2017 indicavano uno stato d’allarme e i primi rilievi sulla stagione in corso non sembrano autorizzare all’ottimismo. «In questo quadro è un piacere poter diffondere finalmente una buona notizia – sottolinea Nicoletta Di Francesco, presidente del Wwf Chieti-Pescara – Un nido è andato a buon fine con la nascita di 3 pulcini (su 4 uova deposte) che si sono ormai involati. La deposizione è avvenuta nell’area ex Cofa, dalle parti della ruota panoramica di Pescara, dove i Fratini sono stati evidentemente costretti a trasferirsi per la pressione cui sono sottoposti nel Parco naturalistico dell’ambiente della sabbia e delle dune nel quale sino a pochi anni fa nidificavano in abbondanza. Le uova sono state individuate dal volontario Wwf Stefano De Ritis. Abbiamo poi interessato il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore Simona Di Carlo. Grazie alla loro collaborazione l’area è stata protetta e sorvegliata con discrezione per tutto il periodo della cova sino alla nascita dei pulli e al loro involo». Certamente una ottima notizia, ma resta il problema di restituire alla spiaggia del Fratino la necessaria tranquillità. «A poche decine di metri in linea d’aria dalla ruota panoramica c’è il Parco naturalistico dell’ambiente della sabbia e delle dune, un’area di tutela prevista dal Piano demaniale del Comune di Pescara. Qui negli anni passati avevamo registrato un gran numero di nidi, al punto che si trattava di una delle zone più interessanti per il Fratino dell’intera costa abruzzese. Le tantissime azioni di disturbo (prelievi di sabbia per i ripascimenti, fuochi d’artificio, cani e gatti vaganti e in ultimo anche il cantiere per la diga soffolta) hanno reso quell’area inospitale per la specie: un solo nido finito male nel 2017 e nulla finora quest’anno, anche se due coppie osservate in zona prima del recente ennesimo prelievo di sabbia ci avevano fatto ben sperare. Ringraziamo l’amministrazione municipale, così tanto sensibile per quello che i nostri volontari identificavano come “il nido della ruota”, ma insieme chiediamo maggiore considerazione per il Parco delle dune che, con appena un po’ di attenzione in più potrebbe diventare un fiore all’occhiello per la città e per l’intera costa abruzzese».

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