Assalti ai distributori: 3 arresti. Operazione congiunta Polizia e Carabinieri

L’Aquila. Sono stati arrestati per tentato furto aggravato in concorso tra loro per aver tentato di sottrarre denaro da alcuni distributori di benzina nel capoluogo di regione. Si tratta di 3 rumeni, M. F. 46 anni, V. M. L. 30enne e C. C. 40enne, senza fissa dimora che bazzicano soprattutto l’interland di Roma e Velletri. 

Ancora buio, verso le ore 3 del mattino viene forzato il distributore Totalerg sulla statale 5 bis a Pianola dell’Aquila, esercizio già danneggiato di recente. I criminali comunque non riescono a rubare i contanti in una delle colonnine self-service, utilizzando un frullino e disturbati dall’allarme dell’esercizio scattato dopo i primi tentativi di scasso. Polizie e Carabinieri insieme si organizzano fermare i responsabili. Trascorsa un’ora dal tentato furto, una guardia giurata informa i carabinieri del danneggiamento di un’altra colonnina self service, ma del distributore sulla statale 17 Est a Sant’Elia. Nell’operazione i ladri dimenticano e perdono di tutto: un telefono, una smerigliatrice, 2 prolunghe, un paio di guanti da lavoro e un disco abrasivo per scappare. Alle ore 4.20 a Bazzano, verso Paganica, un furgone Iveco bianco che non si ferma all’Alt e i 3 occupanti sono stati bloccati all’ingresso del casello autostradale Aquila Est, grazie anche all’ausilio della pattuglia della Squadra volante della Polizia di Stato  e di quella della Polizia Stradale  dell’Aquila. Sul furgone è stato recuperato del materiale atto allo scasso tra cui cacciaviti, scalpelli, taglierini, tenaglie, dischi flex per il taglio del ferro, un’ascia, un seghetto in ferro, del nastro biadesivo, guanti e torce. I filmati dell’impianto di video sorveglianza nelle 2 stazioni di rifornimento provano la responsabilità dei rumeni. L’allarme scattato nel primo distributore fa desistere dal furto. A Sant’Elia con il frullino aprono la prima scatola cinese della colonnina, ma per la seconda cassaforte è stato impossibile sottrarre il denaro. L’arrivo della guardia giurata li mette in fuga. I 3 sono stati arrestati e tradotti in carcere all’Aquila in attesa della convalida dell’arresto e del rito direttissimo. Risponderanno di tentato furto aggravato e continuato in concorso.