Lettera al Premier Conte per il Parco, invisibile, della Costa Teatina

Il Parco nazionale della costa Teatina è stato istituito (articolo 8 comma 3 della legge 93 del 23.03.2001 Disposizioni in campo ambientale), oltre 17 anni sono trascorsi e non si è mai concretizzato, nonostante i cospicui stanziamenti “Tornati indietro per la consolidata miopia della politica locale – interviene in una nota il Wwf Abruzzo sul caso del parco invisibile che nel 2014 ha portato la presidenza del consiglio dei ministri a nominare un commissario ad acta per la perimetrazione dell’area protetta. Definiti i confini del Parco però nulla è più accaduto e ora l’associazione del Panda rivolge un accorato appello, per procedere alla istituzione dell’area protetta, in una lettera indirizzata al presidente del consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell’ambiente, Sergio Costa

Luciano Di Tizio Report-age.com 2014
Luciano Di Tizio

In meno di un anno il commissario, Pino De Dominicis, presentò i documenti necessari per chiudere la pratica, delimitò i confini e scrisse le norme transitorie che dovrebbero restare in vigore sino all’approvazione del Piano del parco. Il capo del governo avrebbe dovuto predisporre il decreto e inviarlo per la firma al presidente della Repubblica. È accaduto invece che prima Matteo Renzi e poi Gentiloni hanno mantenuto la pratica in un cassetto, complice anche la Regione che ha presentato una propria proposta alternativa di perimetrazione: “Tardiva, illegittima e povera di valore scientifico e conservazionistico – scrivono dal Wwf che aggiunge – Il 24 febbraio 2016 Wwf, Legambiente, Arci, Italia nostra, Fai, ProNatura, Lipu e Marevivo scrissero a Renzi per sollecitare la chiusura dell’iter istitutivo. Il 14 aprile 2017 le associazioni si rivolsero invece a Paolo Gentiloni. Nell’uno e nell’altro caso senza ottenere risposta”. Il Wwf insiste e questa volta scrive al neo presidente del consiglio, Giuseppe Conte, al ministro dell’Ambiente fresco di nomina, Costa e, per conoscenza al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il testo è sostanzialmente lo stesso delle precedenti lettere. Si ripercorre la lunga vicenda del Parco, dal 1997 quando l’area venne individuata tra quelle d’interesse naturalistico e poi l’anno 2001, della formale istituzione dell’area sino ai giorni nostri e si chiede che la pratica venga finalmente chiusa. «Capisco bene che, appena insediati, avrete una lunga serie di questioni da affrontare. La nascita del Parco nazionale della costa Teatina tuttavia è in coda da 17 anni…» conclude la lettera il delegato del Wwf Abruzzo Luciano Di Tizio -.