Taglio di Acacie su via Giammarco, i residenti protestano.

Sulmona (Aq). Taglio d’erba, potature e taglio di alberi pericolosi, di questo tratta l’ordinanza del 28 maggio che ha portato oggi, almeno su via Giammarco, solo al taglio di 6 acacie, un secolo di vita e poche ore per buttarle giù. E di queste però solo 3 marce. 

Aggiornamento

 

Non osiamo immaginare se a palazzo San Francesco abbiano già pensato a ripiantarne almeno 2 di piante per ogni albero sterminato. Inoltre di potature e tagli d’erba, soprattutto i residenti che hanno seguito l’intera operazione di abbattimento, non hanno visto traccia. Stamane gli abitanti di via Enrico Giammarco si sono lamentati, hanno contattato il Comune e, solito scarica barile, sono stati indirizzati all’ingegnere che, nemmeno a dirlo, non c’era. Certo è che in questi anni quegli alberi, così come tutta la città, sono stati proprio trascurati. Comunque occupano la metà del marciapiede, l’area andava messa in sicurezza, ma un’alternativa al taglio poteva essere studiata. No? Costa troppo pensare in questa città e la soluzione più semplice è tagliare, ma non è detto che sia la più economica. Le erbacce, con tutti i suoi abitanti, in compenso sono rimaste e hanno raggiunto un’altezza considerevole che, al momento, tale è rimasta. Domani ultima giornata di potature e tagli e se un anziano del posto, occhi sgranati ma toni rassicuranti, dice che tutti i mezzi se ne sono andati e non c’è più pericolo, un giovane resta perplesso ed esclama: “Si salvi chi può!”.

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