Dipartimenti della Giunta dall’Aquila a Pescara, polemica strumentale per Rivera

“Nessuno scippo a danno del Capoluogo di Regione” così il direttore generale, Vincenzo Rivera, precisa in riferimento alle polemiche sul presunto trasferimento a Pescara degli uffici regionali prima dislocati all’Aquila.

“La riorganizzazione della macrostruttura regionale, proposta dal competente  dipartimento risorse e organizzazione, non sposta alcun servizio o ufficio a Pescara, ma si limita a ridefinire gli ambiti di competenza di due Dipartimenti – aggiunge Rivera – Attualmente il dipartimento Opere pubbliche governo del territorio e politiche ambientali è composto da 15 servizi, guidati da dirigenti, di cui 8 su L’Aquila, 4 su Pescara, 1 su Chieti e 1 su Teramo, mentre il dipartimento Trasporti, mobilità, reti e logistica è composto da 5 Servizi tutti su Pescara. L’atto di riorganizzazione prevede la ridenominazione dei dipartimenti rispettivamente in Governo del territorio e politiche ambientali e Infrastrutture, trasporti, mobilità, reti e logistica, attraverso lo spostamento della direzione dei servizi del genio civile, delle Opere marittime e della difesa del suolo. La sede lavorativa di qeusti servizi resta sempre e comunque la stessa, vale a dire L’Aquila, Pescara, Teramo e Chieti per i Servizi di genio civile; Pescara per le Opere marittime ed infine L’Aquila per il Servizio difesa del suolo, ridenominato difesa idraulica, idrogeologica e della costa – continua Rivera – Si ribadisce che non è previsto alcuno spostamento di personale dipendente, né di uffici, di mansioni e di competenze che restano dove sono. Diversamente, non può certo sostenersi che un dipartimento regionale con strutture articolate sulle città dell’Aquila e Pescara abbia oggi un’unica sede. Sia sufficiente a spegnere la strumentale polemica la considerazione che già nel 1999 la legge che ha disciplinato l’organizzazione e i rapporti di lavoro della Regione Abruzzo (Lr 77/1999) prevedeva, tra le 12, una direzione denominata Infrastrutture e mobilità mentre le direzioni che si occupavano delle materie oggi coordinate dal solo dipartimento Opere pubbliche erano ben 4. È bene rammentare che ai sensi dell’art. 17 della richiamata Lr 77/1999, i dipartimenti della giunta regionale possono essere ridefiniti e ridotti al fine di un più efficace conseguimento degli obiettivi indicati nel programma di mandato. Attualmente i dipartimenti della giunta sono 8 e la riorganizzazione proposta persegue il solo fine di garantire la regolare prosecuzione delle attività gestionali e la piena funzionalità della struttura senza determinare rallentamenti all’azione amministrativa anche in considerazione delle rilevanti competenze provinciali rientrate nella sfera regionale che hanno aggravato i carichi di lavoro di un dipartimento preposto anche ad attività collegate alla pubblica e privata incolumità. Il raggiungimento degli obiettivi dell’ente non può certamente essere minato da un eccessivo carico di lavoro in capo al coordinamento di un solo direttore che cura l’attuazione dei piani, dei programmi e dei progetti definendo gli obiettivi dei singoli dirigenti attraverso un’attività di vigilanza e stimolo che certamente non può coincidere con una sede lavorativa fissa ed astratta, ma è logicamente legata alle funzioni territorialmente dislocate e giammai messe in discussione” (fonte Regione flash).