Stabilimento Filippi a Bussi: progetto esecutivo entro luglio, elettricità permettendo

Bussi sul Tirino (Pe). Staff tecnico potenziato per la Filippi farmaceutica con l’ingegner Salvatore Torrisi seduto al fianco del rampollo della famiglia che gestisce la società con l’azienda da insediare a Bussi. Per 2 volte deputato con la Lega di Salvini, Aberto Filippi intrattiene gli intervenuti, numerosissimi, in attesa che cominci la conferenza stampa allargata, sottolinea il vicentino.

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Conferenza stampa Foto Maria Trozzi Report-Age.com 3.6.2018
Conferenza stampa Foto Trozzi
Alberto Filippi foto Maria Trozzi Report-age.com 2018
Alberto Filippi Foto Trozzi

Fa caldo, l’unico a tacere è il condizionatore d’aria. “Tra poco cominciamo” è un accento del Nord quello al microfono. Filippi sfoggia la sua maglietta a maniche corte con su stampato giacca e papillon per prendere in giro, aiuta l’afa, chi chiede eleganza per gli incontri ufficiali. Oggi dunque siamo in famiglia anche se il rampollo tiene a precisare che ha sacrificato la sua per tenere aggiornati i bussesi sul progetto: 8 mila 500 m² di fabbrica da costruire su 60 mila metri di terreno scampati all’inquinamento della mega discarica Montedison (arretrando il Sito di interesse nazionale – Sin – per la bonifica) area che il Comune ha acquisito dalla Solvay, dicembre 2016, sulla scia di una convenzione del 1993. Tutto per produrre non si sa cosa, forse preservativi, ma in conferenza non viene chiarito, resta un mistero. Torrisi annuncia al pubblico: “Da una settimana il progetto è esecutivo” in breve hanno deciso di partire con la costruzione dello stabilimento. C’è sempre un ma, tutto dipende da 2 grandi variabili. La prima si può gestire, l’impegno, ma la seconda no, il tempo. Ossia la multinazionale americana che partecipa al progetto ha dettato condizioni e tempi che sembrano contingentati, ergo, tutto dipende dal tempo? Non proprio, per il progetto è anche questione di acqua per uso elettrico. Scaduti i termini per la richiesta di concessione, senza che l’ex sindaco la rinnovasse, anche se l’acqua tornasse al Comune di Bussi, bisognerebbe comunque mettere a bando.

“Un progetto che esiste da più di 2 anni” spiega Filippi con il favore dell’aula anche se in coda qualche contestatore fa voce e lui lo liquida con un’altra battuta riscuotendo consensi. Il progetto per la costruzione dell’azienda però non è ancora esecutivo, ma lo sarà entro il mese di luglio, promettono i protagonisti di questo afoso pomeriggio: “Mettere la prima pietra prima del panettone”. Il 21 giugno Torrisi sarà di nuovo a Bussi, così a fine mese, l’ingegnere parla di grande impegno di risorse economiche e programma che si partirà con i lavori di costruzione entro fine anno. É il momento di Filippi: “Sono 300 mila euro già investiti”. Il 30 aprile firma l’ultimo atto per il terreno che così passa in proprietà alla farmaceutica. Il 23 maggio ha un importante incontro in Regione e Filippi spiega che il 24 maggio Torrisi va ad Invitalia per il finanziamento pubblico. Eppure la domanda con la presentazione del progetto ad Invitalia non c’è ancora, la farebbero a fine mese, viene chiarito in risposta all’intervento di Pino De Dominicis.

Dal 30 aprile l’operazione va avanti come un frecciarossa, dice Filippi e la spesa di circa 300 mila euro per Bussi dovrebbe provare la serietà dell’impresa. Non sono mica bruscolini! Esclamano dal pubblico. Quando alla risposta sul destino dei terreni, al momento dell’avvio della bonifica delle discariche 2A e 2B, da sistemare sull’area in cui sorgerà l’impresa Filippi, Lagatta precisa: “Nel progetto originale del commissario Goio i terreni inquinati andavano depositati sul terreno che oggi abbiamo dato a Filippi. In sede di Conferenza di servizi il ministero, il Responsabile unico del procedimento (Rup), l’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) – e Lagatta concordano – che siccome quel terreno non è più di Solvay, ma di Filippi e su di esso si deve fare un’importante opera di reindustrializzazione, siccome nessuno ci impedisce di depositare il terreno sporco in un altro luogo, in sede di progetto definitivo lo spazio dove poggiare il terreno sporco sarà individuato in un altro luogo”. Se le cose si mettono male perché Siamo ad appena una settimana dalle amministrative (si vota anche a Bussi) sottolinea alla platea il candidato sindaco Pino de Dominicis – antagonista dell’ex sindaco Salvatore Lagatta – ricandidato, allora Filippi chiarisce che si tratta di conferenza stampa e che le domande sono per i giornalisti. Inoltre la futura azienda garantirà “Circa 200 posti di lavoro”. Erano 180 quelli promessi luglio scorso. Tutto a posto, manca solo un tassello, fondamentale però. “La domanda che io faccio a Filippi è questa – continua Salvatore Lagatta – ma se non viene rispettato, sino in fondo, quello che è scritto nel Protocollo d’Intesa del 28 novembre 2016 – che scaturisce da una delibera di consiglio del 12 giugno 2016 – Filippi viene a Bussi? Prima di rispondere – aggiunge Lagatta – Noi il 12 giugno 2016 abbiamo fatto una delibera di consiglio sulla scorta di un invito fatto dal presidente della Regione (Luciano D’Alfonso ndb) il quale ha detto che le risorse idriche del paese devono essere restituite al Comune che le darà alle aziende esistenti e a quelle che vogliono investire sul territorio a condizione che facciano occupazione e sviluppo. Questa delibera non è stata votata da tutti e in Regione abbiamo scritto di nuovo questa cosa. Una delibera che restituisce l’acqua ai cittadini e vuol far venire imprenditori a Bussi, ma che non è stata votata da tutti – Lagatta rimprovera l’opposizione e conclude domandando – Filippi se non ti danno l’acqua per uso energetico sei ancora disposto a fare l’investimento a Bussi?”. La risposta non è scontata: “Enneo, No” applauso elettrizzante: “Bravo!” gridano dal pubblico, elettricità permettendo. L’alternativa del fotovoltaico non è contemplata.

mariatrozzi77@gmail.com