Niente bilancio, sciolto il consiglio, doppio commissariamento per Bussi e sindaco ricandidato

Lagatta, immagine Notiziedabruzzo.it

A 2 settimane dal voto delle amministrative il prefetto di Pescara, Gerardina Basilicata, ha nominato Giovanni Incurvati commissario ad acta per il Bilancio di previsione 2018 del Comune di Bussi sul Tirino (Pe). Nelle more dell’approvazione dell’importante documento la prefettura di Pescara ha prima diffidato il Comune a provvedere entro un termine di legge che non è stato rispettato. La bozza dello strumento di programmazione economica è stata presentata e bocciata nelle ultime assise civiche. In osservanza di quanto prevede la legge l’ufficio territoriale del Governo ha nominato un commissario ad acta. Con lo scioglimento del consiglio comunale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha disposto che sussistendo motivi di grave ed urgente necessità, la gestione dell’Ente è stata affidata, fino al rinnovo degli organi elettivi per scadenza naturale nelle prossime elezioni amministrative del 10 giugno 2018, ad un commissario prefettizio nella persona di Luciano Giuseppe Conti, viceprefetto aggiunto in servizio presso la Prefettura-Utg di Chieti” ossia il commissario prefettizio.

Giuseppe (Pino) de Dominicis

Sorpreso dei commissariamenti Salvatore Lagatta si ripropone candidato sindaco alle amministrative del 10 giugno e dovrà vedersela con Giuseppe (Pino) de Dominicis, politico originario di Bussi, già presidente della Provincia di Pescara e commissario per la perimetrazione del Parco della costa Teatina, istituito con legge del 2001, ma da 4 lustri in attesa della firma del Capo dello Stato che porterebbe alla nascita dell’area protetta sulla costa dei trabocchi. “Il 14 maggio dopo aver verificato l’impossibilità di approvare il bilancio, nonostante la diffida inviata dalla Prefettura a tutti i consiglieri ho annunciato la mie dimissioni – spiega l’ex primo cittadino – Anche in questa occasione la Prefettura mi ha invitato a restare in carica – conclude Lagatta – Improvvisamente senza neanche un minimo di preavviso, quantomeno per confermare i normali rapporti di correttezza fin ora percorsi, il prefetto ha deciso di sciogliere il Consiglio comunale”.

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