Bonifica discarica Montedison: Troppo Tempo e Distrazione di Massa

Bussi sul Tirino (Pe). Troppo tempo per bonificare la discarica Montedison, oltre 11 anni da quando venne scoperta e nonostante un commissario straordinario, la cessazione del commissariamento e le battaglie ambientaliste, seriee meno serie, i risultati sono pochi. Fa capolino da qualche mese poi un’azione di distrazione di massa dal problema principale che ricordiamo resta ed è la discarica dei veleni del Polo chimico, operativo dal 1901 in val Pescara, dove lo smaltimento dei rifiuti tossici ha creato e aggravato il vero problema del fiume Pescara.

Giovanni Damiani foto Maria Trozzi Report-age.com 21.10.2017
Giovanni Damiani

Se il fiume è inquinato non dipende proprio dalle Copiose fuoriuscite di idrocarburi (aromatici)  da risorgive naturali del torrente Arolle a Tocco da Casauria che interessa il fiume Pescara. L‘attenzione concentrata su temi marginali evita di parlare troppo di bonifica per la mega discarica dei veleni e così la prescrizione è sall’angolo ormai tra singhiozzi del e del no alla Valutazione d’impatto ambientale per il progetto di bonifica della Tre Monti. Passa il tempo tra inquietanti novità. Il Comitato VIA della Regione Abruzzo ha deciso ieri che per il progetto di bonifica della Discarica Tre Monti a Bussi elaborato dalla Edison non sono necessarie le procedure di Vai, esultano Forum H20 e Soa coordinate da Augusto de Santis. “Come si fa a gioire (da parte del Forum Acque ossia Foruim H20) perché è stato deciso di non sottoporre il progetto a procedura di valutazione dell’Impatto ambientale? Pazzesco – commenta il già direttore tecnico dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale – Noi ambientalisti ci siamo battuti per decenni perché venisse adottata questa procedura, a livello europeo e nazionale. Ricordo per tutti l’azione indefessa di Virginio Bettini …come pioniere, e di tanti altri che qui sarebbe lunghissimo da riportare. Così il pubblico continua ad essere escluso dalle garanzie che la legge gli riserva: con l’esclusione non deve sapere, non deve approfondire né partecipare. E nella sostanza si fanno le cose con la solita italica superficialità.Complimenti per questo risultato…e per la capacità di non provarne vergogna. Credo sia la prima volta in Italia che gente sedicente ambientalista si batte per non avere una valutazione dell’Impatto Ambientale” conclude il tecnico ambientalista.

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