Valentina Colella alla Kunsthalle West Eurocenter Lana

Un altro traguardo per l’artista Valentina Colella, originaria di Introdacqua (Aq) e cittadina del mondo. ­Il 25 maggio sarà inaugurata presso la Kunsthalle West Eurocenter Lana in Trentino Alto Adige More than real a cura di Valerio Dehò, bipersonale di Valentina Colella e Stefan Tschurtschenthaler.  I due artisti indagano temi profondi e spinosi come l’abbandono, la violenza e la morte, elevandoli attraverso l’arte, mezzo di superamento della realtà stessa e offrendo interessanti spunti di riflessione sui mali e le responsabilità della società moderna. Valentina Colella è appena rientrata dall’Uruguay dove ha vissuto l’esperienza di residenza artistica con il progetto d’interscambio organizzato dall’associazione Ottovolante di Bologna e la Fondazione Magistra di Montevideo. Il  progetto era stato cofinanziato dal ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. (Info: kunsthalle-west.org) 

Biografia Valentina Colella (29 ottobre 1984, Sulmona, Italia). Dopo il corso di studi in Beni Storico Artistici nell’Accademia di Belle Arti di L’Aquila e la specializzazione in Progettazione Museale presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, intraprende un percorso di approfondimento del concetto di opposizione sottolineati nei passaggi dal  reale al digitale.  La pittura, il disegno, le installazioni, i video, le fotografie e i frames attinti da internet vogliono essere un discorso personale ed atemporale. Così per il progetto fotografico Entrata/ uscita dalla gabbia, che ha come soggetto una stanza, separata da linee appena visibili, confini tra il dentro e il fuori. La serie di fotografie  Valentina’s room, indaga la connessione tra l’immagine e la consapevolezza di se stessi in uno spazio in cui gli oggetti pulsano. Nel 2013 nella mostra  WhiteOut, Hundred Years Gallery, Londra, comincia a sviluppare l’immagine del Volo estrapolato da Google Maps, la ricerca si sviluppa in diverse tappe, nel 2014 con la mostra Attese Impossibili curata da Vittoria Biasi al Centro Luigi Di Sarro, Roma, e lo stesso anno con la partecipazione alla BienaALfinDelMundo, Mar Del Plata, Argentina. Nel 2015 il volo è il soggetto della performance 29 stations of the cross avvenuta su Facebook, e documentata con 29 stampe, facenti parte poi della mostra del 2015 Gestures-Body Art Stories-Marina Abramović & The Others, a cura di Valerio Dehò, Kaohsiung Museum of Fine Arts, Taiwan. Nel 2016 con … e dopo accadde il bianco! a cura di Vittoria Biasi, Valentina inserisce i suoi primi studi sul volo della po-ià-na. La mostra si è inaugurata presso l’ Istituto Italiano di Cultura Colonia, Germania per poi proseguire al Museo Laboratorio Ex Manifattura Tabacchi, Città Sant’Angelo (Pe) e al Museo Regionale dell’Emigrante, Introdacqua  (Aq). Con il progetto Learning, Valentina ha vinto la residenza per il  2016 / 2017 dell’ ARP – Art Residency Project, Cape Town, Sud Africa. Nel 2018 ha realizzato la terza parte del progetto Dove dormono le stelle durante il programma di residenza AIR Madreselva, Montevideo, Uruguay.