Pulizia al Parco fluviale, Meetup: l’azione dei volontari a fronte della propria inazione

Sulmona (Aq). Ha centrato ieri il nocciolo della questione sulla campagna ecologica voluta dal Comune, il coordinatore di Italica, Alberto Di Giandomenico che ha parlato di fallimento amministrativo anche perché gli aumenti della tariffa rifiuti sono stati giustificati per garantire un migliore servizio, anche di pulizia, ma poi si è chiesto ai cittadini e, sulla scia di un’ipotetica educazione ambientale, ai figli di pulire la città anche in luoghi di spaccio dove le sorprese non mancano. A fare eco alle dichiarazioni del coordinatore del movimento Peligno d’identità e territorio sono oggi anche i cittadini pentastellati: “L’azione dei volontari a fronte della propria inazione” così riferendosi agli organizzatori dell’iniziativa.

Aggiornamento richiesta rettifica del Cogesa

Pochissimi hanno risposto all’appello (vedi il filmato) anche se in una bizzarra nota del Cogesa si parla di boom di adesioni. Fa sorridere perché trascorso mezzogiorno abbiamo verificato di persona le presenze. Abbiamo trovato nell’area non più di 50 persone e nella conta siamo stati generosi. La raccolta delle immondizie, fatta oggi, peserà sull’indifferenziato e influenzerà negativamente sull’aumento della percentuale di differenziata che potrebbe garantire riduzioni della tariffa, ma per come l’amministrazione ha deciso di gestire il vantaggio il messaggio dato è che pur differenziando il costo di pulizia, raccolta e smaltimento aumenta e non solo si organizzano campagne ecoLogiche. L’unica soluzione e sporcare meno e distribuire cassonetti per la differenziata ovunque in città. Potrebbe andare contro gli interessi di qualche ente? Dell’inziativa Clean up Sulmona, patrocinata dal Comune trattano oggi, in un comunicato, gli amici di Beppe Grillo Sulmona : “Si avvale, come recita la locandina promozionale, dell’ampio apporto dei volontari, reclutati anche tra i bambini sotto l’egida, senz’altro da plaudire, dell’educazione al rispetto del verde e dell’ambiente. Certamente non sarà semplice educare le nuove generazioni senza dare per primi il buon esempio. Dopo aver lasciato languire l’area verde del Parco fluviale nell’abbandono, nell’incuria, nella disattenzione, nell’assenza perfino di una sorveglianza. Un’assenza da sempre, dacché l’attuale amministrazione si è insediata. Certamente lusinghiero il Programma dell’allora candidata Sindaca Casini, quando declamava con orgoglio, fra i punti nell’elenco: Il terzo: Intelligenza e Sostenibilità volto a costruire una città efficiente e sostenibile. Un programma con un occhio attento ai punti di forza ossia l’area verde, il patrimonio culturale e il prodotto turistico. Per il Territorio gli interventi prevedono una riqualificazione urbana, sistemi intercomunali in virtù della città territorio, ma anche un’urbanistica che valorizzi le frazioni e un’attenta riqualificazione delle aree di valenza archeologica e architettonica. Per il centro storico si punta ad una progressiva pedonalizzazione, una mobilità ciclabile ed anche l’opportunità di un operatore ecologico di quartiere”. Peccato che, a oltre due anni dall’insediamento della sua Giunta, l’ambizione non faccia, ahinoi, rima con la capacità di tener fede, anche minimamente alle intenzioni. Peccato che questa di oggi più che una campagna ecologica appaia un’operazione piuttosto di ecoscienza. Stona perciò quel blasone cittadino in calce a un’operazione che promuove l’azione dei volontari, a fronte della propria inazione. Stona quello stemma di patrocinio a marcare un territorio, uno spazio verde importante, dimenticato e abbandonato. Stona come una sigla di rinuncia, di incapacità, di incuria, da parte dell’amministrazione che si rivolge a quanti, di buona volontà, devono supplire alle proprie incapacità. Un appello ai bravi volontari, se pur indirizzato a tamponare la ripulitura del Parco non può bastare a ripulirsi la coscienza” sibillini come al solito quelli del Meetup Amici di Beppe Grillo Sulmona.

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Video Parco fluviale ore 12.51