Marcozzi (M5S): Proposta di legge per donare farmaci non scaduti e ridurre la spesa sanitaria regionale

La proposta di legge per il recupero dei medicinali inutilizzati, non scaduti, avanzata dal Movimento 5 stelle ha come obiettivo quello di abbattere la spesa farmaceutica della Regione considerato che in Abruzzo la spesa per i farmaci di fascia A ammonta a 274 milioni di Euro. Secondo l’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali nel corso del 2016 Regione Abruzzo ha fatto registrare una spesa farmaceutica convenzionata di classe A-Ssn pro capite pari a 204,46 euro, ben superiore alla media nazionale che si attesta intorno a 175,25 euro.

La proposta di legge del Movimento 5 stelle a firma del consigliere regionale Sara Marcozzi prevede la possibilità per il cittadino di donare i medicinali acquistati e non utilizzati contribuendo a far risparmiare la Regione contenendo la spesa farmaceutica e, allo stesso tempo, istituendo una filiera socio assistenziale che tuteli la salute degli abruzzesi e protegga l’ambiente dai rifiuti medicinali. Senza contare l’ulteriore effetto positivo di contrasto alla corruzione e prevenzione dal racket del mercato nero di farmaci e medicinali. “Ci troviamo spesso in possesso di farmaci inutilizzati che finiscono, generalmente, nell’immondizia provocando danni ambientali e dando origine ad uno sperpero che invece può essere contrastato”. La possibilità viene suggerita dall’Unione europea, con le direttive 2001/83/Ce del 6 novembre 2001 e 2003/94/Ce dell’8 ottobre 2003. Recepite in Italia con il decreto 219 del 24 aprile 2006 e, in particolare (art. 157 su modalità che rendono possibile l’utilizzazione di medicinali non utilizzati, correttamente conservati e in corso di validità). Altre regioni hanno già dato attuazione al decreto 219, in particolare il Veneto in cui i primi 2 anni di sperimentazione della raccolta hanno portato risparmi ingenti per le casse della Regione. “A Vicenza, a fronte di una spesa annua di 100 milioni (per i farmaci di fascia A rimborsati dal Ssn) il risparmio annuo è di circa 135 mila euro. Solo a Verona, in meno di 2 anni sono state donate e raccolte circa 17 mila confezioni per un valore di 230 mila euro. Sulla base delle esperienze delle altre regioni, possiamo stimare anche per l’Abruzzo un risparmio medio annuo in una forbice che va dallo 0,05%, nella fase iniziale, fino ad arrivare a regime all’1% del totale della spesa, dunqueun risparmio annuo che va da un minimo di 137 mila euro sino a 2,7 milioni di euro – prevede Marcozzi – Questi sono i tagli di cui la sanità ha bisogno. In attesa dell’approvazione di una legge nazionale sull’utilizzo e la vendita dei farmaci monodose, che abbatterebbe i 2 miliardi di sprechi”. Se la legge andrà in porto la spesa sanitaria potrebbe ridursi, se ne gioverebbe anche l’ambiente e dunque di nuovo la salute dell’uomo.

L’Italia spende circa 30 miliardi di euro l’anno, tra pubblico e privato, per i medicinali e di questi 15 miliardi rappresentano i farmaci di fascia A, rimborsati dal Sistema sanitario nazionale. L’incidenza dei farmaci non riutilizzati in Italia si stima attorno ai 2 miliardi di euro l’anno, circa il 7% della spesa totale. Si tratta di oltre 9 mila tipologie di farmaci, riportati negli elenchi stilati dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) tra i quali dei comuni antibiotici, antinfiammatori, cardiovascolari e antidepressivi.