‘Culinaria’ e non ci riferiamo alla gastronomia locale

Sulmona (Aq). Forse è il frutto di un equivoco o si tratta solo di suggestione artistica, un po’ a senso unico, per l’interpretazione delle opere dell’illustre concittadino Ovidio Nasone. Il pittore per celebrare spoglia. É arte, d’accordo, ma l’impressione è che si abusi del nudo suggerito negli Amores, le Epistulae heroidum e nel ciclo delle elegie a carattere erotico-didascalico, ma per le Metamorfosi?

Istruzioni per l’uso

Ci ritroviamo sulla Circonvallazione Orientale, oggi dinanzi alla torretta dell’Enel, cabina incantata non tanto perché fatata, ma sicuramente magica se resta in piedi nonostante la pendenza oramai accostabile a quella della Torre di Pisa. Dicevamo, invece di progettare per l’edificio una raddrizzata preferiamo colorare, va bene. La novità artistica di Daniel Torrent Riba è evidente e sul tratto i passanti si distraggono, chissà se piacevolmente, per l’arancione che spicca sulla parete e la sfumatura di rosso sul fondo schiena di Pigmalione che si accende solo ad un attenta occhiata di passaggio. Il verdone si confonde per ora tra la vegetazione selvaggia, ma l’esposizione del corpo nudo della donna, ritratto dell’incarnazione della statua realizzata dell’abile scultore di Cipro, sembra normale se giustificata dall’arte. L’oggetto del desiderio si fa carne, ma sempre a disposizione dell’uomo resta ancora nell’arte. Eppure Pigmalione colma la statua di tenerezze, le porta doni, la veste e la orna con orecchini e anelli, narra Ovidio nel X libro delle Metamorfosi (vv. 243-297). Per questione di decoro abbiamo cancellato delle scritte sui muri, per questioni di gusto abbiamo criticato e spesso voltato le spalle a certi graffiti. Fingendo di intenderci di arte abbiamo già chiuso un occhio davanti ad altri nudi apparsi, anche di recente, nel centro storico della città dei confetti, complice sempre il bimillenario ovidiano. Se è davvero arte quella che interpreta le opere del sommo poeta però crediamo non ci sia bisogno di tanta esposizione di nudità. É arte, giusto. Forse siamo vittime dell’abuso di anglicismi al punto che la pronuncia di quelle 2 paroline potrebbe averci fatto equivocare e parlando di street art abbiamo finito per intendere strip art. Questioni di gusto è arte, certo va bene, arte culinaria e non ci riferiamo alla gastronomia locale.

mariatrozzi77@gmail.com