Una riserva naturale del Lago di Bomba per scongiurare altri progetti impattanti

Il lago di Bomba potrebbe diventare area protetta, è la proposta per i 10 consigli comunali dei territori prossimi al lago. Tutto per arrivare alla istituzione di una riserva regionale per la tutela ambientale di una delle località più interessanti dal punto di vista della biodiversità in Abruzzo.

É la proposta presentata oggi per scongiurare altri scellerati progetti a forte impatto ambientale, stoccaggio ed estrazione di gas, di multinazionali e società che hanno preso d’assalto il grazioso centro della provincia di Chieti. L’ipotesi di una riserva naturale apre la strada ad ulteriori proposte per la rivitalizzazione delle infrastrutture turistico-ricettive, realizzate negli anni Ottanta dalle Comunità montane, già presenti sulle rive del lago e oggi in gran parte inutilizzate. Non manca la previsione di un Piano di gestione per l’area del bacino artificiale nell’eventualità che l’Acea (società attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei settori dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente) dovesse decidere di dismettere la produzione di energia idroelettrica dall’invaso inaugurato nel 1962. Stamane l’iniziativa è stata presentata al presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, in un incontro a Pescara a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Bomba Donato Di Santo, l’assessore della Provincia di Chieti e commissario straordinario della Comunità montana Sangro-Vastese Arturo Scopino, il consigliere regionale Alessio Monaco, il presidente regionale del Wwf Luciano Di Tizio, il presidente di Legambiente Abruzzo Giuseppe Di Marco e il componente della Commissione Via regionale Massimo Colonna. L’iniziativa parte da “un confronto territoriale sano e corretto” dichiara il governatore che assicura la collaborazione della Regione in tutte le fasi propedeutiche all’elaborazione del progetto, in particolare per quanto riguarda l’interlocuzione con strutture statali (come la Direzione generale per le dighe) e l’Acea, con il cui nuovo management sono già stati avviati contatti (fonte regflsh).

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