Provinciale 487 forse riaprono. Protestano anche i motociclisti

Pacentro (Aq). Di fatto la provinciale 487 resterà con i blocchi rimossi al margine, in sostanza aperta per la pulizia, ma agli atti chiusa verso Passo San Leonardo.  Si prevedono a giugno i lavori di messa in sicurezza del tratto, il condizionale è d’obbligo perché dietro questo intervento, previsto dall’inizio dei tempi, si celano tutte le disattenzioni e le incapacità passate della Provincia.

Copertina di Pasquale Di Toro

Soprattutto di prossimi interventi e cantieri si parla nel corso del sopralluogo dove nessuno vuole assumersi la responsabilità della riapertura. Sul posto Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso (assente), il presidente della Provincia Angelo Caruso e il sindaco di Pacentro, Guido Angelilli. Sono andate a buon fine le orazioni di pulizia dopo il nulla osta e l’appello di ieri, del primo cittadino di Pacentro, rivolto a tutti gli uomini di buona volontà. A rispondere sono stati in tanti, anche da Sulmona e Campo Di Giove, tra i volontari l’imprenditore che a gennaio 2017 liberò la statua di Ovidio dalla neve sporca ammassata sulla piazza centrale della patria del poeta latino. Miglior sorte toccherebbe alla strada provinciale 54 che a giorni, ma con ordinanza, dovrebbe essere riaperta.

Sopralluogo provinciale 487 video Pasquale Di Toro

Dal presidente Caruso arrivano rassicurazione per le 25 strade montane chiuse per motivi di sicurezza con un’ordinanza dirigenziale firmata da Francesco Bonanni. I blocchi che hanno letteralmente chiuso al traffico 4 strade provinciali, in queste lunghe settimane, stanno mettendo in ginocchio la già tanto provata economia delle aree interne e dunque le comunità che vivono di turismo e allevamento. “Stiamo sollecitando gli affidamenti alle società per gli interventi manutentivi – riferisce Caruso – In quindici giorni contiamo di realizzare tutti gli interventi. Vogliamo accelerare al massimo i tempi, ma le imprese che realizzano asfalti sono impegnate, in questo momento, con il rifacimento delle strade per il passaggio del Giro d’Italia”. Il che non significa che le strade saranno riaperte entro un mese. Singolare jet lag di Caruso per il Giro d’Italia che esattamente domani mattina arriverà in Abruzzo. Dunque il percorso è già stato sistemato in questi giorni e le imprese sono libere dagli impegni presi per garantire un sicuro passaggio alla carovana rosa. Il presidente afferma che le strade verranno riaperte man mano che verranno ultimati i singoli interventi e alcune, il condizionale resta obbligatorio, potrebbero riaprire in 2 giorni perché hanno bisogno di interventi minimi. I lavori sulla provinciale 487 sono stati programmati dal 2010, rimandati al 2011 per questione di fondi, poi al 2012 e ancoraal 2014 quando i fondi furono stanziati. Fino ad arrivare ai nostri giorni con l’intervento previsto a giugno, dichiara Caruso. Difficile credere che partiranno davvero i lavori. Il recente passaggio dalla Provincia all’Anas della ex strada regionale 487 non sembra risolutivo per la messa in sicurezza del tratto, in special modo sul famigerato muro di contenimento che a detta di molti non conterrebbe la montagna, ma sarebbe vuoto all’interno, proprio sulla curva della morte.

Protesta nel capoluogo di regione per l’associazione motociclisti che ha chiamato tutti gli iscritti a raccolta alla rotonda dell’ospedale San Salvatore. I centauri questa mattina hanno manifestato all’Aquila ricordando che per le strutture ricettive d’alta quota il mototurismo è l’unica fonte di sopravvivenza ormai. I motociclisti hanno chiuso simbolicamente una delle tante buche presenti sull’asfalto per chiedere l’apertura immediata delle arterie chiuse alle 2 ruote.

Bloccata completamente per la provinciale 487, da Pacentro verso Passo San Leonardo, i manifestanti questa mattina hanno fatto di più. Hanno rimosso terra e rami secchi sulla carreggiata, riparando buche e liberando i canali di scolo del ciglio della strada chiusa da 4 anni e ancor prima aperta ad intermittenza. Anni in cui l’arteria è stata completamente dimenticata e abbandonata dall’ente territoriale. Nella tarda mattinata, al posto per il sopralluogo erano presenti anche il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, il consigliere delegato alle infrastrutture, Maurizio Di Nicola, il direttore del dipartimento opere pubbliche e il dirigente genio Civile della Regione Pierpaolo Pescara e Giancarlo Misantoni.

mariatrozzi77@gmail.com

Foto Pasquale Di Toro

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