Pista pedonale Marina di Vasto e Tavolo verde sono risultati da mantenere

Vasto (Ch). Il 5 settembre al Tavolo verde per le riserve Marina di Vasto e Punta Aderci le associazioni ambientaliste si sono rese disponibili a garantire la supervisione dei lavori della pista pedonale Marina di Vasto in collaborazione con l’Istituto Abruzzese per le aree protette (Iaap) dopo un fermo di 10 anni.

É stato istituito un tavolo di confronto con gli operatori e residenti dell’area, in sinergia con il Comune, per superare le tante criticità e le associazioni si avvarranno di uno staff e volontari come Andrea Natale (coordinatore della Riserva e IAAP), Fausta Nucciarone (vice coordinatrice e referente Aree Protette e Scuola e formazione Legambiente Abruzzo), Marco Terrei (referente regionale Aree protette WWF) e Michele Ciffolilli (Conservazione e cura della biodiversità Legambiente Abruzzo, nonché responsabile storico del Giardino Botanico Mediterraneo e Biotopo costiero di San Salvo). “La pista pedonale è elemento migliorativo e utile alla fruibilità in sicurezza e al giusto raccordo con le passerelle di attraversamento che insistono sulla parte più delicata della riserva che è quella dunale – scrivono gli ambientalisti di Wwf e Legambiente – Verrà garantita la massima attenzione. Sappiamo bene che a causa delle peculiarità dell’area e della mancanza di una specifica ‘cultura di intervento’ delle ditte esecutrici, così come anche della non gestione degli anni passati, diverse sono le criticità da risolvere. Ma siamo anche consapevoli che sono tante le opportunità per garantire una corretta tutela scientifica della biodiversità e una piena valorizzazione naturalistica della riserva. Elementi oggi centrali e funzionali anche alla crescita del nuovo turismo attivo sostenibile ormai brand della Costa dei Trabocchi e dell’intera regione. Diventa, però, essenziale difendere le conquiste fatte, come il Tavolo verde che rappresenta il momento di partecipazione e confronto diretto e concreto con l’azione amministrativa. Certo è che anche noi associazioni, ambientaliste e non, dobbiamo essere credibili nell’impegno e lavorare concretamente per la tutela del bene comune”.