Val di Sangro. Riapertura ex Ciaf, incombono criticità

In Val di Sangro va promosso un concreto processo di sviluppo ecosostenibile del territorio e il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Mario Mazzocca, interviene nella discussione aperta dal sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, seguito da altre amministrazioni locali, comitati e associazioni ambientaliste sulla proposta di riaprire l’impianto ex Ciaf per lo smaltimento di fanghi industriali, da parte di Ecoeridania spa di Genova, nonché su quella della ditta Eugenio Di Nizio di Mafalda (Campobasso) per la sterilizzazione di rifiuti infettivi sanitari. 

Mario Mazzocca

Se venissero autorizzati i progetti dei 2 impianti si smaltirebbero e tratterebbero circa 300 mila tonnellate di rifiuti di ogni genere, l’anno, ben oltre la capacità di produzione di rifiuti speciali e pericolosi stimata per l’Abruzzo, in un anno, a soli 4 mila tonnellate. Ergo, l’Abruzzo attirerebbe rifiuti provenienti da ogni parte del mondo per trasformarsi così in un vero e proprio immondezzaio. Le iniziative industriali promosse dai privati per Atessa collidono con il Piano di gestione integrata dei rifiuti approvato di recente dalla Regione. A confermare che l’obiettivo non è di trasformare la regione verde dei Parchi in quella verdognola dei rifiuti è il sottosegretario Mazzocca che sottolinea come lo scopo sia di dotare l’Abruzzo di un’impiantistica, soprattutto pubblica, in grado di rendere l’Abruzzo autosufficiente nella filiera del riciclo, del riuso e del recupero di materia: “Ciò che non vogliamo è che aree abitate del nostro territorio, con vocazione produttiva, turistica o agricola di qualità, vengano utilizzate per insediamenti dedicati a trattare rifiuti provenienti in massima parte da fuori regione in quanto decisamente sovradimensionati rispetto alle esigenze del nostro territorio – aggiunge il sottosegretario con delega all’ambiente – Ho preso atto con grande attenzione delle motivazioni tecniche addotte dalle amministrazioni locali, dalle associazioni e dai cittadini a sostegno della loro contrarietà ai 2 progetti e posso assicurare se ne terrà dovutamente conto nel processo di valutazione in corso. In ogni caso annuncio che parteciperò alla manifestazione del 19 maggio ad Atessa perché ritengo comunque che una politica che tenga al centro la sostenibilità ambientale nella Val di Sangro sia utile e necessaria per garantire un distretto di eccellenza riconosciuto a livello europeo”.

mariatrozzi77@gmail.com

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Abruzzo immondezzaio: mobilitati contro gli impianti di rifiuti