Abruzzo immondezzaio: mobilitati contro gli impianti di rifiuti

L’Abruzzo rischia di diventare un immondezzaio e le associazioni ambientaliste si mobilitano, da questa sera a Paglieta (Ch), contro altri impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti speciali, industriali e pericolosi progettati in Val di Sangro. La manifestazione principale si terrà ad Atessa (Ch) il 19 maggio

Aggiornamento

In particolare preoccupa, a Piazzano di Atessa, l’impianto ex Ciaf ambiente che la società Ecoeridania spa di Genova è pronta a riacquistare per lo smaltimento di fanghi industriali provenienti da industrie chimiche, da 12 anni fermo (autorizzazione sospese) per un’inchiesta sul traffico illecito di rifiuti che portò a 16 arresti. A Saletti di Atessa un altro progetto, presentato da Eugenio Di Nizio di Mafalda, sarebbe il secondo impianto dell’azienda molisana, prevede la sterilizzazione di rifiuti infettivi ospedalieri. Anche questo fortemente contestato da Noimessidaparte, Wwf zona frentana e Costa teatina, Legambiente, Cai, Nuovo senso civico e Libera (presidio di Tornareccio) perché, una volta operativi, la capacità dei 2 impianti garantirebbe smaltimento e trattamento di circa 300 mila tonnellate di rifiuti, di ogni genere, l’anno. In breve, in regione saremmo ben oltre la capacità di produzione di rifiuti speciali e pericolosi stimata, in un anno, a circa 4 mila tonnellate. Fondate dunque le preoccupazioni delle associazioni sul rischio che la regione verde dei parchi diventi ricettacolo di qualsiasi genere di rifiuto per questo sono state organizzate 8 assemblee pubbliche e una manifestazione ad Atessa fra 12 giorni. Il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli ha promosso la costituzione di un tavolo tecnico che coinvolga politici, amministrazioni e  associazioni ecologiste per chiedere alla Regione maggior attenzione nella gestione dei rifiuti.

mariatrozzi77@gmail.com