Badia Morronese. La chiesa restaurata riapre con il pavimento in Gres Porcellanato

Sulmona (Aq). Tutto è meraviglioso, o quasi, per la riapertura della chiesa dell’abbazia di Santo spirito al Morrone. Opere strutturali, messa in sicurezza e interventi su affreschi e pareti dell’edificio. É tutto d’ammirare, più o meno, e i lavori guardano al futuro nella speranza di recuperare altre aree, come il coro, altrimenti inutilizzabili.

Aggiornamento

Gres porcellanato abbazia celestina foto Pdt Report-age.com 5.5.2018

Gres porcellanato abbazia celestina foto Pdt Report-age.com 2018
Gres porcellanato abbazia del Morrone

Coro Foto Trozzi report-age.com 2018

Non deve piacere tutto, va bene, ma tocca il cuore vedere che il pavimento dell’antica chiesa è in gres porcellanato. É proprio gres porcellanato, ma va di moda? No, in nessun altra storica chiesa per il momento ci è capitato di calpestarlo e della pietra antica che c’era non resta che un lontanissimo ricordo. Tanto altro merita il complesso monumentale, un tempo quartier generale dell’ordine dei Celestini. Se avessero sistemato un pavimento di tal fatta all’abbazia di Collemaggio cosa sarebbe successo? Sono stati stanziati 2 milioni di euro per il restauro della chiesa dell’antico complesso della Badia Morronese ai piedi della montagna sacra a Celestino V. Sono stati spesi più soldi per l’abbazia che per il recupero della restante storia della valle Peligna, dicono alcuni, ma il sito è di fondamentale importanza se si vuole attrarre. Cosa, turisti, ma come se mancano strade decenti e delle navette per i collegamenti tra i centri storici e il sito? La valle è meta ambita anche per un altro pontefice, papa Ratzinger, tempo prima della rinuncia voleva andare a vivere lassù, nell’eremo su monte Morrone, ma vulnerabilità e inagibilità hanno portato ad un ripensamento. Non è questione di gusti, ma di molto altro se il gres porcellanato è entrato a far parte di una chiesa storica tanto importante e antica. Il gres porcellanato è stato il rimedio per richiamare motivi e colori di antichi rilievi e mosaici in pietra, sulla superficie calpestabile dell’edificio di culto. In economia forse per evitare di sistemare del cotto grezzo arrotato, magari da invecchiare oppure del travertino o ancora del lastricato della Maiella. Leggermente più costoso del gres, vero. “E allora tutti quei soldi?” qualcuno è portato a domandare. Il pavimento così non fa una grinza, ma levare gli occhi al cielo adesso fa ancora più fatica. Calamitati a terra sul porcellanato è difficile curiosare in alto per dare una sbirciatina tra i cancelli socchiusi del Paradiso.

Riapertura chiesa Santo Spirito Morrone foto Trozzi Report-age.com 5.5.2018
Foto Trozzi Report-age.com
Pavimentazione abbazia di Collemaggio foto Paola Ruffo Report-age.com 5.5.2018
Pavimentazione Collemaggio Foto Ruffo

Il progetto del Polo regionale della cultura si porta avanti con l’annuncio, per il 2019, di una mostra delle opere di Carl Borromäus Andreas Ruthart (Danzica, 1630 – L’Aquila, 1703), ora esposte in Polonia. I suoi affreschi comunque sono già presenti anche in alcuni importanti edifici storici abruzzesi pur se entrandovi li si osserva un po’ distratti dall’incantevole immensitá dei complessi che li ospitano. In Italia Ruthart dipinse il coro della chiesa di Sant’Eusebio a Roma e all’Aquila, impressionato dalla vita di Frà Pietro da Morrone, (XIII secolo), si fece monaco celestino col nome di Frà Andrea e trascorse il resto della sua vita nell’aquilano, realizzando 4 grandi tele all’abbazia di Collemaggio del ciclo Vita di Pietro da Morrone. A Palazzo del municipio di Chieti si conservano infine altri 4 dipinti di frà Andrea. Si pensa a concerti di organo e ad una raccolta fondi per risistemare lo strumento all’interno della coronata della chiesa appena restaurata. Oggi poi è possibile attribuire il coro, grazie ad uno studio di Roberto Carrozzo, dell’Archivio di Stato, ad un certo Marchionne di Pacentro (Aq).

La chiesa settecentesca si caratterizza per l’interessante facciata di gusto borrominiano, riecheggiante il San Carlino alle Quattro Fontane di Roma, mentre l’interno è a croce greca con cupola centrale su pennacchi sferici sorretti da eleganti colonne corinzie. L’intervento appena concluso é stato diretto dal segretariato regionale del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’Abruzzo Stefano D’Amico, in stretta collaborazione con la soprintendenza Abap, per l’Abruzzo ne è responsabile Rosaria Mencarelli per L’Aquila e i Comuni del cratere, ne é a capo la soprintendente Alessandra Vittorini. A dirigere il polo museale del complesso è Lucia Arbace. Un progetto sinergico finanziato son 2 milioni di euro della Ales spa, guidato dall’architetto Antonello Garofalo, responsabile unico del procedimento (Rup – Soprintendenza Abap L’Aquila). La progettazione e la direzione dei lavori architettonici è a cura dell’architetto Franco De Vitis, stessa soprintendenza. La progettazione e direzione del restauro delle opere d’arte e degli apparati decorativi è stata guidata dal funzionario Anna Colangelo (soprintendenza Abap Abruzzo), coadiuvati dall’architetto Panfilo Porziella, dai funzionari tecnici Claudio Tatoli, Pasquale Andreiucci e Roberto Pezzopane.

Riapertura chiesa Santo Spirito intervento di sottosegretario regionale Mazzocca Report-age.com 5.5.2018
Mazzocca Foto Trozzi ©Report-age.com

“Dopo 6 lunghi anni di restauro, la chiesa dell’Abbazia Celestiniana di Sulmona riapre, un momento atteso da tanti e celebrato alla presenza di una invidiabile cornice di pubblico. “Ora si tratterà di elaborare una strategia condivisa affinché tale formidabile contenitore possa essere riempito di contenuti stabili e duraturi, capaci di assicurare la continuità del suo utilizzo funzionale e, conseguentemente, in grado di preservare il bene nel tempo. Questa sarà la vera sfida che attende la classe dirigente del territorio” dichiara il sottosegretario della regione Abruzzo, Mario Mazzocca.  Presenti oggi alla cerimonia di riapertura, il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, il vescovo di Sulmona-Valva, Michele Fusco, i vertici del Mibact regionale e numerose autorità civili e militari. gli spazi centrali del complesso monumentale sono gestiti dal Polo museale abruzzese.

Altri importanti interventi di restauro. Partiranno a momenti, altri lavori di restauro finanziati dalla Regione Abruzzo per 2 milioni di euro per il recupero della parte Nord-Est del complesso monumentale, assicura il sottosegretario Mazzocca: “L’impegno della Regione non si ferma qui. La badia Morronese è una delle opere strategiche inserite nel Masterplan con un ulteriore impegno finanziario di 10 milioni di euro”.

mariatrozzi77@gmail.com

Intervento Rosanna Tuteri

Funzionario archeologico della Soprintendenza archeologica d’Abruzzo

Archivio

Nella Valle delle Abbazie alla riscoperta di riti unici e patrimoni linguistici locali

2 risposte a "Badia Morronese. La chiesa restaurata riapre con il pavimento in Gres Porcellanato"

I commenti sono chiusi.