Espulsi padre e figlio radicalizzati e vicini all’ideologia jihadista

Ad aprile è stato espulso il figlio ieri è toccato al padre. L’espulsione è stata eseguita con accompagnamento coattivo alla frontiera, aerea di Fiumicino, per motivi di ordine pubblico e sicurezza su disposizione del prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi. L’iomo è un marocchino 51enne, N. H. le iniziali, residente nella frazione San Gregorio dell’Aquila con precedenti per diffamazione e possesso di sostanza stupefacente.

Aggiornamento

Un’accurata attività investigativa degli agenti della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali (Digos), diretti dal vice questore  Antonio Bocelli, ha messo in evidenza elementi di radicalizzazione alla religione jihadista del 51enne, non è stato provato un legame a gruppi terroristici. Stessa cosa per il figlio, N. A. 27enne marocchino con precedenti per spaccio, furto e denunciato dalla Digos per aver falsificato la documentazione presentata per il rinnovo del permesso di soggiorno, persona socialmente pericolosa per la condivisione dell’ideologia jihadista. Nei confronti del 27enne, il questore dell’Aquila Antonio Maiorano ha proceduto alla revoca del titolo di soggiorno ed alla sua espulsione  verso il Marocco, avvenuta l’11 aprile (ai sensi dell’ art. 13 dlgs 286/98) dopo un breve periodo trascorso presso il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr ex Centro di identificazione ed espulsione) di Brindisi–Restinco, in quanto ritenuto persona socialmente pericolosa. L’attività investigativa ha evidenziato una chiara adesione del giovane ai principi più radicali della religione islamica, con possibili derive di natura jihadista per padre e figlio. Oltre a numerosi video marcatamente anti occidentali e di natura complottista in relazione all’attentato alle Torri Gemelle. Entrambi, negli ultimi anni, erano stati allontanati dai Centri culturali islamici di Avezzano (Aq) e dell’Aquila, per la loro condotta estremamente radicale, sfociata anche i aggressioni fisiche. Le risultanze investigative hanno evidenziato una spiccata tendenza all’adesione al radicalismo jihaidista  evidenziando la chiara pericolosità sociale dei 2 e l’allarme sociale creato.

 

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