Istrice morto investito da 4 giorni sulla variante di Anversa degli Abruzzi

Anversa degli Abruzzi (Aq). L’istrice resta sul ciglio della strada regionale 479 da ormai 4 giorni a riprova dell’incuria e come monito per quanti desiderano premere l’acceleratore sulle strade montane, devastate e abbandonate.

Aggiornamento

Un record 4 giorni morto lì? No, ci sono altre carcasse sparse per strada ed è utile scrivere che nessuno della Provincia dell’Aquila passato sull’arteria di competenza, in questi lunghi 4 giorni, ha pensato di controllare e magari rimuovere le carcasse per mettere in sicurezza il tratto. Considerando i segni sul piano d’asfalto, per una prima ricostruzione dell’incidente, l’istrice stava attraversando, ma arrivato appena al centro della carreggiata è stato preso in pieno da un mezzo a motore che non sembra abbia nemmeno frenato, sicuramente in transito a velocità sostenuta non si sarà accorto nemmeno dell’impatto. L’animale, specie protetta, ma a basso rischio estinzione, con l’urto è sbalzato ad una decina di metri sul fianco della corsia e solo dopo è stato spostato sul margine della strada. Sembra sia morto dissanguato. Peccato, è raro vedere animaletti del genere in valle Peligna, fuori dalla riserva naturale delle gole del Sagittario dove trovano rifugio. Cosa potrebbe aver spinto l’istrice, oltre la frontiera, a percorrere la strada? La Primavera ha un forte richiamo ad esplorare posti nuovi e purtroppo pericolosi per la fauna selvatica, meno per chi è alla guida di un qualsiasi mezzo. Un’arteria stradale pericolosa non solo per le buche, la mancanza di segnaletica, di illuminazione, la presenza di immondizie nel bel mezzo della carreggiata e per il manto sconnesso, non solo per gli animali vivi ma ora anche per quelli morti che si accumulano, soprattutto nella fine settimana, anche e non solo ai margini delle strade di competenza dell’ente provincia.

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Foto e video Pasquale Di Toro