Bilancio. Di Giandomenico (Italica): ‘Fermiamo l’agonia, si torni al voto’ Critiche a D’Amico e Ramunno

Sulmona (Aq). “Ancora una volta i consiglieri comunali hanno perso l’occasione di dimostrare quello che dicono di essere continuando a promettere di prendersi cura del nostro territorio e dei loro elettori, ma senza risultati concreti” il portavoce di Italica, Alberto Di Giandomenico, interviene a margine dei lavori del Consiglio comunale e chiede che si torni al voto.

Alberto Di Giandomenico Italica Report-age.com 2.5.2018
Alberto Di Giandomenico

Al coordinatore non piace affatto la marcia in dietro dei consiglieri comunali Deborah D’Amico e Andrea Ramunno che oggi hanno votato, allineati e coperti, l’ordine del giorno e i documenti di bilancio le cui risorse finanziarie restano su carta. Questione di coerenza, per il leader del Movimento d’identità e territorio, di chi, nemmeno un mese fa, astenendosi dai lavori della Commissione congiunta Bilancio-Opere pubbliche, ha dichiarato apertamente di uscire dalla maggioranza. ”Ai 2 consiglieri è bastata una semplice promessa dalla politica che, soprattutto in ambito comunale, si consacra all’inganno, alla bugia e alla menzogna – continua Di Giandomenico – Per cambiare idea a loro è bastata qualche rassicurazione a parole sui finanziamenti per la scuola di Bagnaturo. Ingenuità credo che costerà ai consiglieri, difficile che possano ricandidarsi con queste premesse. Hanno perso l’opportunità di dimostrare il loro valore, di essere credibili – aggiunge il leader di Italica – Continuiamo a cadere nel baratro assuefatti dalle bugie, vittime degli inganni e dei capricci che hanno perso il sopravvento sul fare buona politica. Stanno lì seduti con un mandato di governo svuotato di contenuti e senza più nemmeno il consenso di chi un tempo li ha votati. Non c’è mai stata in questi anni un’amministrazione della cosa pubblica, chi resta a palazzo San Francesco oggi non ha ancora inteso il lavoro che deve svolgere, non è ancora impegnato per il bene comune e dei cittadini. Dovrebbero davvero andare a lavorare queste persone per comprendere le responsabilità insite al ruolo che rivestono e per conoscere sul serio le problematiche che annichiliscono questa città mai affrontate dall’assise civica. Non c’è iniziativa e proposta concreta che parta da loro. Chiediamo nuovamente d’interrompere questa agonia per il bene della nostra città”.

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