Progetti per l’area della ex Filanda per salvare la storia delle Lavoratrici e di Pescara

Non un altro palazzo tra le centinaia che soffocano la città, ma un giardino pubblico, un Centro di documentazione del lavoro femminile e una Casa delle Donne per l’area della ex Filanda, questo chiedono i rappresentanti del Comitato Pro-Filanda che non arretrano di un passo per mantenere saldo il ricordo delle operaie e del contribuito che lavorando duramente le donne diedero alla città di Pescara diventata grande nella storia d’Abruzzo, e anche oltre, grazie a queste instancabili lavoratrici. 

Filanda Pescara proposte del comitato edvige Ricci Report-age.com 1.5.2018
Proposte per la ex Filanda
Filanda Pescara proposte del comitato edvige Ricci Report-age.com 1.5.2018
Edvige Ricci, proposte per La Filanda

Un primo Maggio di proposte per il Comitato che da 3 anni è impegnato ad impedire che l’ennesima colata di cemento cancelli la storia del capoluogo adriatico e in particolar modo il ricordo delle lavoratrici che trasformavano in filato il vello delle pecore e in seta i filamenti appena percettibili dei bachi. Non si possono dimenticare certe storie, l’impegno delle operaie della Filanda e neppure quello delle donne che all’Aurum lavoravano la frutta per produrre il rinomato liquore che contribuì a rendere grande la città. Dai primordi dell’emancipazione femminile, nel lungo sentiero che ancora percorriamo per affermare i diritti al lavoro e a un reddito adeguato, non è plausibile cancellare e trascurare il valore di queste memorabili lavoratrici. La storia chiede spazi per essere documentata, descritta, toccata, non solo attraverso il pensiero dominante ma con immagini, strumenti e personaggi che la scrissero pur non essendone protagonisti: le Donne della Marina, le maestre e le insegnanti che posero le basi per la crescita culturale della comunità e ancora le lavoratrici della Monti, le raffinate ricamatrici e le sarte, le lavoratrici di lino, del tabacco e quelle nei campi e le Donne stagionalmente a lavoro in altre regioni, a Latina ad esempio erano chiamate a raffinare i grappoli di uva sultanina e ancora le mediche e le infermiere. Alle madri alle mogli, alle figlie in ascolto di genitori anziani e malati si deve e si può garantire uno spazio nella storia di questo importante capoluogo di una regione, per antonomasia,  forte e gentile.

mariatrozzi77@gmail.com