Protesta NoTubo: le malefatte del bombolettaro NoSnam

Sulmona (Aq). Sarebbero stati identificati i bombolettari che approfittando della manifestazione No Tubo, all’altezza di Porta Napoli, hanno imbrattato le pareti esterne di alcuni edifici con esercizi commerciali. Gli investigatori hanno acquisito i filmati di alcune telecamere installate nell’area per avere conferme sui sospettati che sabato erano in azione con le bombolette durante il corteo No hub del gas.

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In passato qualcuno ha distribuito un po’ ovunque, nella Patria di Ovidio, scritte analoghe a quelle comparse sabato e magari per le 3 documentate dal Meet up il vandalo potrebbe non risiedere fuori dal circondario.

Non solo dura condanna per chi ha imbrattato i muri del centro storico durante la manifestazione  del pomeriggio del 21 aprile, ma anche disponibilità ai commercianti per pulire le pareti, così il Meet up amici di Peppe Grillo Sulmona non fa mancare solidarietà a chi è finito nel mirino degli imbrattatori. Interviene con una nota il portavoce del Meetup amici di Beppe Grillo, Attilio D’Andrea: “A margine, ma non marginale, la notazione con la quale il Meetup Amici di Beppe Grillo Sulmona, nel prendere atto dell’imbrattamento dei muri cittadini da parte di qualche incivile manifestante dalla bomboletta facile, avvenuto durante il grande corteo del 21 aprile u.s., intende stigmatizzare questo tipo di comportamento. Va sempre rispettato l’ambiente, anche civico, che ci ospita. Al fine di provvedere alla immediata rimozione delle scritte abbiamo prontamente contattato i proprietari degli stabili imbrattati, apprendendo tuttavia che essi si stavano già organizzando in proprio, e in ogni caso confermando loro la nostra disponibilità. La protesta va sempre attuata, infatti, nelle forme legali e civili, poiché la rivendicazione delle idee passa per il rispetto del bene comune ed altrui. Il Meetup Amici di Beppe Grillo Sulmona si dissocia, pertanto, in toto dagli atti scorretti di quei pochi che hanno tinto di vandalismo,  senza tuttavia riuscire a macchiarne il significato, una manifestazione tanto importante, partecipata e di notevole risonanza, dai colori e dai toni impeccabili. Sulmona, città d’arte e ospitale non può certamente accettare una tale mancanza di rispetto alla sua storia”.

Inasprita la pena per gli imbrattatori. Il decreto legge del 20 febbraio 2017 modifica il codice penale prevedendo pene più severe per chi scrive sui muri e imbratta immobili pubblici o privati. Una volta intervenuta la sentenza di condanna del colpevole a quest’ultimo si può imporre di ripulire i luoghi oggetto di vandalismo e imbrattamento. Se ciò è ormai impossibile, lo condanna a sostenerne le relative spese o a rimborsare quelle a tal fine sostenute dal proprietario del palazzo o, in alternativa se il condannato non si oppone, a svolgere attività gratuita a favore della collettività per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate nella sentenza di condanna.

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Imbrattamento a Sulmona con scritte No Snam in passato

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