Via alla costruzione della scuola: preferiscono piantare un albero alla posa della prima pietra

Qualcosa proprio non va se in valle Peligna si attende ancora di ricostruire le scuole lesionate e inagibili a causa del terremoto del 6 aprile 2009 mentre in provincia di Teramo partono i lavori per la costruzione di una nuova scuola, interventi volti a superare le difficoltà create dal sisma del 24 agosto di 2 anni fa. Da prendere da esempio anche di sostituire alla cerimonia della posa della prima pietra quella di piantare un albero di Castagno per l’apertura del cantiere.

Crognaleto scuola al via i lavori di costruzione 2 Report-age.com 20.4.2018

Il sottosegretario regionale Mario Mazzocca ha partecipato stamane alla consegna dei lavori relativi al progetto di costruzione della scuola primaria e dell’infanzia San Giovanni Battista de La Salle, in località Tottea nel Comune di Crognaleto (Te) ad opera servizio area Romagna dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e Protezione civile nell’ambito del Piano di ricostruzione avviato dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia nell’agosto 2016. Simbolicamente, al posto della prima pietra è stato piantato un albero di castagno perchè è simbolo di tradizione ed economia locale. L’intervento è stato interamente finanziato dalla Regione Emilia Romagna per 860 mila euro e ha visto l’affidamento dei lavori al raggruppamento temporaneo di imprese Tre C Costruzioni srl di Crognaleto (Te), Dgl snc di Cellino Attanasio (Te) e Climambiente srl di Giulianova (Te). Oltre al sottosegretario erano presenti il Commissario per la ricostruzione Paola De Micheli, l’Assessore all’Ambiente Emilia Romagna Paola Gazzolo, il Direttore Generale dell’Agenzia Regionale Protezione Civile Emilia Romagna Marco Mannoni, i Sindaci di Crognaleto e Montereale Giuseppe D’Alonzo e Massimiliano Giorgi, il vescovo di Teramo Leuzzi, dirigenti, docenti e alunni dell’Istituto comprensivo Montorio-Crognaleto.

Crognaleto scuola al via i lavori di costruzione 2 Report-age.com 20.4.2018

Il progetto prevede la realizzazione di 2 corpi principali (uno polifunzionale e sportivo, un altro didattico) uniti da un volume passante e trasparente, che costituirà l’ingresso da entrambi i lati, oltre a un’area esterna per manifestazioni, feste e spazio gioco per i bambini. Significative le opere di miglioramento e le soluzioni di ottimale fruibilità degli spazi, proposte per una scuola sicura, flessibile, tecnologica, sostenibile, allegra, confortevole e stimolante. “A nome della comunità abruzzese – dichiara Mazzocca – voglio esprimere un sentimento di gratitudine e riconoscenza nei confronti della comunità emiliano-romagnola per il meritorio impegno assunto e mantenuto. Con la Regione Emilia Romagna, in realtà, l’Abruzzo ha da tempo un rapporto molto intimo, sia dal punto di vista geografico, per l’essere bagnate entrambe dal mare Adriatico, sia sotto il profilo storico, per aver avuto entrambe l’onore di beneficiare delle gesta eroiche dei patrioti della ‘Brigata Majella’ 73 anni or sono. Un rapporto recentemente corroborato dalle reciproche attività di Protezione Civile svolte dai volontari nelle due regioni nei terremoti del 2009 e del 2012. Un anno fa, infatti, la Protezione Civile Abruzzo ha ricevuto la Cittadinanza Onoraria di Cavezzo – località del modenese sede del Campo Abruzzo dove dal 29 maggio al 20 ottobre 2012 furono ospitati circa 1100 sfollati – in rappresentanza dei volontari e del personale di Protezione Civile della Regione Abruzzo, come segno di indelebile sentimento di ringraziamento del popolo emiliano”.