Problemi di balneazione in 18 punti per i fiumi abruzzesi

A metà maggio, con l’avvio del monitoraggio estivo sono 8 in più di aprile i punti critici per le acque di balneazione.

In provincia di Teramo l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) ne ha certificati 2 a Giulianova, il primo a 430 metri Sud della foce del fiume Salinello l’altro a 360 m Nord del Tordino e a 300 metri Sud dello stesso fiume nel territorio di Roseto. A Silvi l’area che presenta problemi è quella antistante il torrente Cerrano (Enterococchi ed Escherichia coli oltre i limiti di legge). 

In provincia di Pescara a Città Sant’Angelo, 50 m a Sud del torrente Piomba e ormai storica area in cui c’è divieto di balneazione, su aree antistanti via Balilla, via Galilei.

In provincia di Chieti140 m Sud fosso San Lorenzo di Francavilla al mare. Poi 4 punti ad Ortona, 350 m a Nord fiume Foro, 400 m Nord del fiume Arielli, l’area antistante il fiume Riccio, a 50 m Nord di Fosso Cintioni e a San Vito Chietino,100 metri Nord fiume Feltrino. A Fossacesia 800 m Nord del fiume Sangro e Torino di Sangro, 100 m Nord fiume Osento. A Casalbordino 100 metri Nord della foce Torrente Acquachiara e a Vasto nella zona antistante sosso della Paurosa e a 300 m Sud della foce del Sinello.

Dati del 20.4.2018Qualità scarsa per la balneazione solo per 10 punti, soprattutto alle foci dei fiumi, segnalati agli allegati B e B1 della delibera di giunta regionale 169/2018. Sono 7 quelli chiusi per tutta la stagione 2018, 2 a Teramo, il primo a 250 metri Nord foce del fiume Vibrata e l’altro a 300 metri Sud fiume foce fiume Tordino. Gli altri sono in provincia di Chieti, 3 ad Ortona il primo a 350 metri Nord foce fiume Foro poi a 350 metri Sud foce fiume Foro e a 200 metri Sud foce fiume Arielli. Gli altri 2 a San Vito Chietino, 50 metri Sud fosso Cintioni e a 100 metri Nord foce fiume Feltrino. Altri 3 punti, in qualità scarsa, sono temporaneamente vietati alla balneazione per la prossima stagione e per questo sottoposti a monitoraggio ogni 15 giorni, stessa cadenza di controlli per i punti di nuova individuazione, ancora non classificati, indicati come NC, con acque di qualità scarsa (All. A della delibera di giunta regionale 169/2018). Dei 3 temporaneamente vietati alla balneazione 1 è segnalato a 360 metri Nord dal fiume Tordino a Giulianova (Te), un altro nell’area antistante via Balilla a Pescara e ancora ad Ortona (Ch) 50 metri Nord Fosso Cintioni. Dal 16 aprile sono dunque ripresi i controlli dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta Abruzzo) in anticipo rispetto all’avvio della stagione balneare. A dare esecuzione al calendario dei monitoraggi, concordato tra Arta e Regione, sono 32 tecnici dell’agenzia impiegati per la stagione balneare che partirà il 1 maggio e si concluderà il 30 settembre. La nuova stagione dei bagni al mare si apre con il 99% di costa balneabile su 126 km e solo l’1% interessata da divieti di balneazione permanente (clicca qui per l’elaborazione grafica) indicati negli allegati alla delibera di giunta regionale n. 169 del 21 marzo. Per legge, a 48 ore dai prelievi, eventuali risultati non conformi vengono comunicati ai sindaci per emettere eventuali ordinanze di divieto di balneazione e contestualmente Arta effettua campionamenti suppletivi per confermare o meno l’inquinamento rilevato, che potrebbe essere occasionale. Entro 5 giorni dall’ultimo campionamento, i dati vengono progressivamente pubblicati sul sito istituzionale e sul Portale Acque del Ministero della Salute, che mette a disposizione degli utenti un servizio on line di segnalazione di eventuali situazioni di inquinamento del mare. Il numero di campioni totali previsti per il monitoraggio in tutta la stagione balneare sono 739 i  campioni prelevati ed analizzati dall’Arta nel 2017 sono stati 739 (Routine), 20 (Suppletivi), 29 (emergenza).

Applicazione web di Arta accessibile dalla home page del sito consente la visualizzazione dei dati per punto di prelievo o stabilimento balneare.

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