Archiviazione per Pasquale Di Toro, denunciato dopo aver levato la neve da Ovidio

Sulmona (Aq). Archiviato il caso Di Toro, si tira un sospiro di sollievo. In prima linea su monte Morrone per spegnere gli incendi e nelle aree terremotate per prestare soccorso, l’unico ostacolo all’altruismo dell’imprenditore edile, Pasquale Di Toro, è stato frapposto proprio a Sulmona, città dell’aquilano in cui il benefattore marsicano risiede.

Ha passato i guai perché, senza autorizzazioni per entrare in centro storico, ha liberato parte di piazza XX Settembre dalla neve caduta copiosa nei primi mesi del 2017 soprattutto attorno alla statua del concittadino Ovidio di cui in quel periodo si festeggiava il Bimillenario della morte. Così il buon Di Toro è stato denunciato per non aver esibito i documenti d’identità a richiesta del pubblico ufficiale e per non aver obbedito al vigile urbano che gli intimava di interrompere la rimozione dei cumuli neri di sporcizia e acqua ghiacciata. Il procedimento finalmente si è chiuso oggi con l’archiviazione, Di Toro è un esempio da seguire per le tante buone azioni che compie alcune eclatanti, ma moltissime altre passano sotto silenzio, discrete e anonime. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale Peligno, Marco Billi, questa mattina ha messo la parola fine alla vicenda che ha acceso i riflettori sulla graziosa cittadina Peligna visitata da migliaia di turisti proprio in quel periodo. Nella Patria di Ovidio si apprezza poco chi, disinteressatamente, si rende utile e aiuta gli altri, ma si prova a comprendere chi, in buona fede, compie un gesto altruistico facendo qualche errore.

mariatrozzi77@gmail.com

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