Lavoratori Asl, altra beffa, niente retribuzione dello straordinario

Incapienza del fondo per il trattamento accessorio, è questa la ragione per la quale sarà negata ai lavoratori Asl la corresponsione, per il 2017, del salario accessorio, ossia, straordinari, indennità di turno, indennità festive e indennità notturne. A denunciarlo è Funzione pubblica Cgil della provincia dell’Aquila. 

“Risulta infatti che con disposizione della direzione generale è stato comunicato che a decorrere da questo mese non verranno più corrisposti i trattamenti accessori del 2017 – informano dal sindacato di categoria – Tale nota arriva dopo le ripetute rassicurazioni sul contenimento della risorse per il lavoro straordinario che, a detta dell’amministrazione, era in netto calo”.  Per questo Fp Cgil ha già provveduto ad inoltrare una nota di sollecito diffidando l’azienda sanitaria locale al pagamento del trattamento accessorio del 2016. Da 2 anni ai lavoratori non viene corrisposto il dovuto per il lavoro svolto. “Siamo di nuovo alla beffa, mentre vengono richiesti sempre più sacrifici in termini di lavoro e condizioni allo stremo, inesorabilmente vi è una contrazione salariale – intervengono Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone e Angela Ciccone – Nei vari incontri di contrattazione avevamo chiesto alla Asl, per la corresponsione di quanto dovuto alle maestranze, di attingere per gli anni pregressi al bilancio dell’ente e nello specifico al fondo contenzioso con  un monitoraggio sull’andamento dello straordinario nei vari reparti e la certificazione dello straordinario svolto a partire dal 2017 – aggiungono i sindacalisti Di fatto ai lavoratori viene chiesto sempre più sacrificio al quale non corrisponde la giusta remunerazione, con condizioni di lavoro massacranti e un ricorso continuo a prestazioni di lavoro straordinario. Tali prestazioni infatti vengono utilizzate all’interno della programmazione del turno al fine di coprire le carenze di personale. È chiaro a tutti che quanto si sta generando è certamente imputabile ad una cronica carenza di personale ed all’utilizzo improprio del lavoro straordinario con ulteriore conseguenza relativa alla continua violazione delle norme sui riposi obbligatori per i lavoratori, il concreto rischio di demansionamento per il personale che deve garantire diverse attività anche non proprie della categoria di appartenenza, ed in ultimo, addirittura, il mancato pagamento delle prestazioni eseguite” Conclude Fp Cgil : “In assenza di azioni concrete volte alla risoluzione delle enormi problematiche comunicano, sin da ora, che attiveremo ogni forma di protesta ed ogni iniziativa di lotta a difesa del diritto al lavoro ed alla giusta retribuzione del personale, attivando se necessario, anche i ricorsi al giudice del lavoro”.