I parlamentari abruzzesi fermino l’iter di centrale e metanodotto Snam di Sulmona

Case Pente Sulmona area centrlae pspinta Snam foto Maria Trozzi Report-age.com 24.1.2018
Case Pente foto Trozzi

Wwf, Legambiente, Italia nostra, Marevivo, Pro natura, Fai, Cai-tam, Mountain wilderness e Ambiente e/è Vita rivolgono un appello ai parlamentari abruzzesi ed eletti in regione di fermare l’iter di centrale e metanodotto di Sulmona. La centrale di spinta del gas naturale di Case pente è stata già autorizzata mentre è in fase finale il procedimento autorizzativo del tratto di metanodotto Sulmona-Foligno. Ai neo eletti si chiede, in attesa della formazione del governo, d’intervenire sulla presidenza del consiglio dei Ministri e sul ministero dello sviluppo Economico per sospendere l’iter in corso sulla centrale di compressione Snam che, ad anno dall’avvio del monitoraggio la Snam comincerà a costruire così ha annunciato la multinazionale. “Tali opere, in zona sismica 1 e fortemente contrastate dalle istituzioni abruzzesi a ogni livello e dai cittadini non possono infatti in alcun modo essere considerate di ordinaria amministrazione, unica tipologia di provvedimenti che l’attuale governo dimissionario è autorizzato a trattare -spiegano le 9 associazioni ambientaliste che parteciperanno alla manifestazione No Snam – no gasdotto, no centrale, Stop hub del gas programmata sabato alle ore 15. L’appello è stato inviato ai senatori Alberto Bagnai, Gianluca Castaldi, Luciano D’Alfonso, Gabriella Di Girolamo, Primo Di Nicola, Nazario Pagano e Gaetano Quagliarello e ai deputati Giuseppe Ercole Bellachioma, Fabio Berardini, Andrea Colletti, Valentina Corneli, Camillo D’Alessandro, Daniele Del Grosso, Luigi D’Eramo, Carmela Grippa, Antonio Martino, Stefania Pezzopane, Gianfranco Rotondi, Daniela Torto, Gianluca Vacca, Antonio Zennaro. “I 7 senatori e i 14 deputati eletti in Abruzzo sono stati indicati in ordine alfabetico e senza alcun riferimento al partito di appartenenza nella convinzione che ciascuno di loro, nel pieno rispetto dell’art. 67 della Costituzione della Repubblica italiana” puntualizza il gruppo.