Gasdotto Snam, a mandato scaduto il governo prova a superare il diniego. Mazzocca: “Questione di legittimazione”

Pescara. Pronta l’eccezione di legittimità formale già definita, ma perfezionata nell’incontro appena concluso in Regione tra il sottosegretario regionale Mario Mazzocca e i legali dell’avvocatura dello Stato, riuniti in gran fretta dopo la convocazione a Roma, il 4 aprile, per una incontro istruttorio voluto dalla presidenza del consiglio dei ministri (premier Gentiloni) per superare il diniego delle Regioni Abruzzo e Umbria all’autorizzazione del metanodotto Sulmona-Foglino, 169,2 km di tracciato dell’anaconda del progetto Rete adriatica che intuberà l’intera Penisola attraverso una condotta lunga quasi 700 km in gran parte su area a massimo rischio sismico. 

Aggiornamento 1 e 2

“Ce lo aspettavamo, ma siamo rimasti comunque stupiti da una convocazione di una riunione istruttoria, da parte di un governo dimissionario, in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, che dovrebbe trattare dal punto di vista politico con le Regioni, i Comuni e gli enti locali per superare le ragioni del diniego all’intesa – in prima linea Mazzocca fa il punto sulla procedura di autorizzazione di questo segmento del tracciato e spiega – É una questione di legittimazione ad operare. Noi riteniamo che il governo non possa e non debba procedere ad operare conseguenzialmente rispetto a quanto già decretato in relazione alla centrale Snam – continua il sottosegretario con delega all’ambiente – Non si tratta infatti di un mero atto gestionale, di un provvedimento che conseguenzialmente l’amministrazione procedente, in questo caso il Governo, deve assumere per concludere una procedura, si tratta di ben altro e soprattutto di un provvedimento che va ben oltre le attuali condizioni di operatività di un governo, ripeto, che è in carica per il disbrigo degli affari correnti. Si tratta di un provvedimento che tende a inserire gli ultimi tasselli di un puzzle per addivenire, nel più breve tempo possibile, al definitivo via libera per la costruzione dell’opera – chiarisce Mazzocca – Per queste ragioni, avendo appena concluso una riunione con gli uffici del dipartimento competente della Regione Abruzzo e soprattutto con l’avvocatura regionale, guidata dall’avvocato Stefania Valeri (responsabile del servizio avvocatura regionale), domani e come sottosegretario delegato all’ambiente della Regione  procederò con l’invio di una formale diffida al Governo a non procedere in tal direzione per queste motivazioni e per alcuni altri aspetti che seguono”. Mazzocca porta avanti l’azione accennando anche all’analisi dei documenti emessi nel lungo iter procedimentale: “É in corso una verifica puntuale su ogni atto del procedimento, a partire dal 2011 in poi, perché riteniamo possano esserci dei vizi che sicuramente potranno darci indicazioni cogenti per quanto attiene la correttezza tecnico-amministrativa seguita nella formazione del procedimento e quindi incidere in maniera, noi riteniamo, utile al ricorso che stiamo predisponendo e che presenteremo alla fine di aprile, poco prima della scadenza fissata il 6 maggio 2018″ riferendosi alla data del decreto con cui è stata autorizzata la centrale di compressione Snam. “Parteciperemo alla riunione istruttoria, così come l’ha chiamata la presidenza del consiglio dei ministri, ma è chiaro che già in quella sede noi questa mozione di mancanza di legittimazione la porremo formalmente tiene a precisare Mazzocca che conclude – Manifesteremo comunque la nostra ormai storica volontà di collaborare con i vari pezzi dello Stato per sanare delle posizioni che divergono e faremo altresì presente come sul tema degli usi civici non si sono fatti passi avanti, ma anzi buona parte del V tratto del metanodotto rete Adriatica, del segmento Sulmona-Foligno permane, per noi, una grande criticità che non è stata assolutamente risolta e per la quale noi continueremo a chiedere che invece sull’intero sistema venga fatto un momento di riflessione serio, concreto e soprattutto corretto dal punto di vista sia tecnico che amministrativo”.

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