Nel 2020 Treni di ultima generazione per i pendolari della Pescara-Roma

Ecologici è riciclabili al 95%, a servizio dei pendolari tra il 2020 e il 2023, parliamo dei 4 treni che in Abruzzo sostituiranno le vecchie carrozze media distanza ancora in movimento sul tracciato Pescara-Roma. Si tratta di treni elettrici di ultima generazione che Trenitalia ha appena comperato sottoscrivendo il contratto con la società Alstom, la previsione d’acquisto è nel contratto di servizio 2017-2023

A comunicare la buona notizia è il Comitato Sulmona stazione di Sulmona, sempre in prima linea, a difesa dello scalo Peligno. Il treno Coradia stream, Pop per  Trenitalia, è l’ultima generazione dei treni progettati per linee regionali di  collegamento delle città. É un treno a unità elettrica multipla (Emu) che raggiunge una velocità massima di 160 km/h nella sua versione regionale. Il treno può trasportare più di 300 passeggeri seduti ed è di facile accesso grazie all’ingresso a raso del marciapiede. Coradia Stream è adattato a diversi servizi. La disposizione dei sedili può essere modificata a seconda delle esigenze: più sedili nei percorsi lunghi o più spazio libero per viaggi brevi. Gli interni possono essere adattati in base alle stagioni o a particolari bisogni. É possibile aggiungere delle rastrelliere per le biciclette o per gli sci, aggiungere la connessione Wi-Fi e distributori di bibite e snack con aree multimediali e di lavoro o relax.  A bordo del nuovo treno, i finestrini più larghi offrono una maggiore illuminazione e la percezione di maggiore spazio e comodità. Servizi avanzati di infotainment, audio e video così come di video sorveglianza “live” assicurano comfort e sicurezza. I treni Coradia Stream Pop sono prodotti da Alstom in Italia. Lo sviluppo  del progetto, la produzione e la certificazione sono fatte nel sito di Alstom di Savigliano (Cn). La progettazione e la produzione dei sistemi di trazione e altri componenti  nello stabilimento di Sesto San Giovanni (MI) e i sistemi di segnalamento di bordo sono affidati al sito di Bologna.

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