Niente festa di Santa Barbara così si cancella l’identità cattolica di Castelvecchio

Castelvecchio Subequo (Aq). Tradizioni di nuovo a rischio nella località Subequana, ma i fedeli non cedono, non si arrendono e difendono la loro identità cattolica. Purtroppo restano nell’incertezza le feste di Sant’Agata, Santa Barbara, San Rocco e persino il Corpus Domini finiti da anni nel mirino del parroco rottamatore, il padre guardiano del convento. Tra 2 fuochi c’è il neo vescovo della diocesi di Sulmona Valva, Michele Fusco, chiamato in causa oggi dal Comitato feste per mettere pace recuperando il rapporto di fede dei parrocchiani inasprito da troppi anni di ostilità.

Aggiornamento 1 e 2

 

Comitato feste scrive per Santa Barbara al vescovo Fusco Report-age.com 23.3.2018
Lettera del Comitato al parroco e al vescovo

Negata la festa: “Non si farà perché siamo nell’ottava di Pasqua. Né si concede autorizzazione dal parroco” così ha deciso padre Massimiliano Di Carlo. Eppure Santa Barbara viene celebrata dal 1956 e cade il 2 aprile quest’anno giorno di Pasquetta che, per questo, s’impone sulla festa della Santa così vuole la regola decretata nel calendario ufficiale della Chiesa. Eppure è una festa tanto sentita Santa Barbara, la celebrazione richiama in paese tanti minatori, vedove e orfani di minatori. “Le motivazioni addotte sono risibili perché a distanza di 2 km a Castel di ieri (Aq), il martedì di Pasqua, si festeggia la Madonna di Pietrabona – scrive il Comitato nella lettera indirizzata al parroco di San Giovanni battista ed evangelista e al vescovo – La verità è che Castelvecchio è una comunità laboriosa che ha pagato a caro prezzo il lavoro in miniera dei suoi figli, non ha bisogno né di rottamatori né di podestà e vuole pacificazione e non litigiosità”. E ancora, in paese è stata stravolta anche la processione del Venerdì Santo. A questo punto fedeli e parrocchiani non possono fare altro che affidarsi al nuovo vescovo Michele Fusco e al suo buon senso.

mariatrozzi77@gmail.com

Archivio

L’oro di San Rocco, dov’è la statua? Il parroco rottamatore colpisce ancora