Canile di Chieti in difficoltà Report-age.com 2018

Canile in difficoltà, i gestori: ‘Il sindaco Di Primio sordo’ appello a scrivergli

Chieti. Da oltre un anno i lavoratori del canile rifugio non ricevono un centesimo delle mensilità concordate, somma dovuta dal Comune  per garantire il necessario a curare gli animali, assisterli e sfamarli. 

Canile rifugio Report-age.com 2018Si tratta delle mensilità previste da una convenzione stipulata con l’amministrazione comunale per gestire dignitosamente la struttura che ospita 250 cani tra questi alcuni casi problematici, casi di malattie e animali che hanno davvero bisogno di attenzioni e cure. Hanno resistito sino ad ora i gestori del rifugio che però sono allo stremo delle forze e protestano anche attivando una pagina Facebook. In forza dell’accordo con il Comune del capoluogo teatino l’associazione Amici degli animali gestisce la struttura teatina. Quelli previsti nell’accordo sono dei semplici rimborsi che, a stento, coprono tutte le spese. Oggi però, a causa dei ritardi, nemmeno lo stretto necessario può essere garantito e anche se la tenacia ha fatto arrivare i gestori sino a metà marzo adesso c’è bisogno che il Comune si dia una mossa. Certo, la solidarietà in questi anni non è mancata, da parte di cittadini e di altre associazioni che hanno garantito cibo e altro. La situazione è davvero disperata adesso: “Siamo andati avanti con generosa abnegazione, sperando nella risoluzione del problema più volte promessa e mai mantenuta, ma ormai i fornitori non ci fanno più credito – intervengono i 4 lavoratori del canile –  Non possiamo più andare avanti. Non abbiamo più risorse né per l’acquisto di cibo, né per le retribuzioni dei dipendenti e tanto meno per le cure necessarie ai nostri ospiti – Riferendosi al primo cittadino di Chieti, Umberto Di Primio  – Il sindaco è sordo alle nostre richieste, non ci riceve, non risponde al telefono e non fornisce alternative possibili nell’imminente. Se non verrà trovata soluzione al problema saremo costretti ad alzare bandiera bianca”. L’associazione invita ad inviare una mail di protesta  per far presente la grave situazione della struttura, dei lavoratori e i rischi per gli animali ospitati, il recapito di posta elettronica segnalato è segreteria.sindaco@comune.chieti.it o sindaco.diprimio@comune.it Per altre informazioni l’associazione indica i seguenti recapiti telefonici:  337910721 3471519705 (qui il collegamento alla pagina).

mariatrozzi77@gmail.com

Comuncato Canile rifugio 19.03 Report-age.com 2018