Carabinieri Tagliacozzo arresto Report-age.com 2018

Smantellato traffico di droga tra Marche, Abruzzo e Campania: 11 arresti disposti dalla Direzione distrettuale Antimafia

Oltre 80 militari dell’Arma, con l’impiego di unità cinofile, dalle ore 5 sono stati impegnati nelle province di Teramo, Napoli, Ascoli Piceno e Ancona per l’esecuzione di 11 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio in concorso, detenzione illegale di armi e munizioni.

La vasta operazione antidroga condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Teramo ha portato all’arresto di 11 persone, 4 sono ai domiciliari, su disposizione della Procura distrettuale dell’Aquila, Direzione Distrettuale Antimafia. Le basi operative dell’organizzazione sono state individuate ad Alba Adriatica e Martinsicuro, in provincia di Teramo, luoghi che non rispondono alle caratteristiche rotte del traffico di stupefacenti, terreni fertili per una rete di smercio della droga in quantità tali da soddisfare le richieste nel teramano e nell’area marchigiana fino alla periferia di Ancona. Seguendo le tracce lasciate da U. S. 48enne napoletano, ben agganciato con i gruppi di Secondigliano, i Carabinieri del Comando provinciale di Teramo, diretti dal colonnello Giorgio Naselli e coordinati dal tenente colonnello Luigi Delle Grazie, hanno scoperto le nuove rotte del traffico. Da quartiere Nord di Napoli la droga sarebbe arrivata nel teramano con un flusso continuo interrotto solo dall’arresto in flagranza di reato, il 17 agosto, di D. M. di Porto Sant’Elpidio (Fermo) fermato con 4 chilogrammi di hashish, oltre 1 di cocaina e 10 mila euro in contanti. Per gli investigatori teramani è stata la conferma che la pista era giusta. In 6 mesi sono state messe le mani su tutta l’organizzazione, composta da persone di Martinsicuro, albanesi, residenti tra Abruzzo e Marche, e altri 2 napoletani. Con un sistema rodato veniva procurato qualsiasi tipo di stupefacente, dal fumo alle metanfetamine e con una capillare attività di distribuzione, in particolare nelle discoteche, affidato soprattutto a donne. L’organizzazione, da quanto emerso dalle indagini, curava ogni dettaglio. Dall’importazione della droga dal napoletano, con ripetuti viaggi su auto di piccola cilindrata per non dare nell’occhio, alla suddivisione delle dosi, la vendita e anche il recupero dei crediti. In questo caso si faceva ricorso a minacce, danneggiamenti e pestaggi. A conferma il sequestro di una pistola Smith & Wesson calibro 32 con matricola abrasa, 20 proiettili calibro 7,65 e 220 cartucce calibro 2, oltre a un taser, a scarica elettrica.