Gerosolimo replica all’onorevole Presidente alle prese con il Regolamento del Senato

Sulmona (Aq). “Non saranno le pergamene ad avere valore” tuona oggi in conferenza stampa il presidente senatore Luciano D’Alfonso riferendosi alla lettera di dimissioni firmata ieri dagli assessori regionali Andrea Gerosolimo e Donato Di Matteo che hanno rimesso il loro mandato sottolineando che il centro sinistra abruzzese ha incenerito, cifra più cifra meno, 180 mila consensi.

D’Alfonso Foto Trozzi

D’Alfonso annuncia che da lunedì lavorerà molto al senato e aggiunge: “Non ho letto la pergamena, ma io mi aspetto di leggere una lettera che parli d’immissione in ruolo e sono convinto che ci sia scritto. Davanti ad un riordino dello schieramento politico con il rischio che tra Salvini e 5 Stelle ci sia un ridisegno totale dello spazio politico italiano non saranno le pergamene ad avere valore”. Al solito politichese autoreferenziale del senatore presidente replica l’assessore regionale alle aree interne da tempo in rotta con il governatore. “Rispetto al contenuto della lettera leggo ricostruzioni fantasiose e qualche interpretazione persino offensiva. Intanto mi corre l’obbligo di chiarire l’aspetto formale – annota Gerosolimo – Le nostre sono state delle dimissioni che per garbo istituzionale abbiamo voluto rimettere nelle mani del presidente. Tuttavia qualora la procedura dovesse richiedere un atto formale da parte nostra non esiteremmo a farlo. Vorrei poi chiarire il merito della questione. Ritengo innanzitutto l’atto delle dimissioni il gesto più nobile che un politico possa compiere poiché racchiude la sintesi di tanti valori tra cui la dignità prima di tutto. Questo non vuol dire scaricare le responsabilità sul presidente o sui colleghi di giunta e di maggioranza ma assumersele in prima persona. Siamo i primi a ritenerci responsabili del risultato negativo  delle elezioni politiche e pertanto il minimo che abbiamo ritenuto di fare è proprio dare le dimissioni. Ciò non vuol dire aver fatto un passo di lato ma vuol dire rilanciare l’azione politico amministrativa a condizioni diverse ed a testa alta. Siamo convinti, infatti, che la principale dote di un amministratore sia quella di riconoscere gli errori ed in tal senso noi lo abbiamo fatto. Ci siamo permessi poi di invitare il presidente D’Alfonso a procedere con l’azzeramento della giunta al fine di avviare un confronto per rivedere l’azione amministrativa sui temi più importanti come ambiente, sanità e riequilibrio dei territori. Ora su questo toccherà a lui decidere. A noi non interessano posti né deleghe. Ci interessa sapere se si vuole cambiare passo o se vogliamo continuare ancora a far finta di niente. Noi, comunque, andremo avanti partendo dalla costituzione formale di Abruzzo Insieme. Nelle scorse settimane abbiamo infatti raccolto oltre 400 adesioni tra gli amministratori abruzzesi che, non riconoscendosi più negli attuali partiti, hanno deciso di costruire insieme a noi questo movimento di territorio. Questo grande movimento di territorio che non risponderà a logiche romane, ma solo ed esclusivamente a quelle territoriali dalla difesa imprescindibile dei presidi e delle istituzioni esistenti – conclude l’assessore regionale sulmonese – Per noi è importante restituire la speranza agli abruzzesi e riconquistare la loro fiducia. Per fare questo non c’è bisogno di posti in giunta o di deleghe particolari”.