Ok all’Air Gun in Adriatico prima di stendere il tappeto rosso alle trivelle

Dalle coste Romagnole alla Puglia si spalancano i cancelli del mare per la ricerca di fonti fossili, in acqua, con la pratica dell’air gun, considerata dannosa soprattutto per i cetacei perché disorienterebbe questi grandi mammiferi che vivono in acqua. I sospetti però restano tali e siamo di nuovo ad un passo dal tappeto rosso che si srotolerà per altre trivelle in mare. 

Per 30 mila km² di mare, da Rimini al Gargano, sarà possibile svolgere prospezioni perché, a 2 anni dalla pronuncia del Tar Lazio, anche il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi d’Abruzzo e Puglia contro la compatibilità ambientale del ministero dell’Ambiente garantita al progetto di ricerca del petrolio,  in Adriatico della Spectrum geo. Formalmente è tutto in regola, l’iter procedurale è stato rispettato, ma non si entra nel merito della questione. Per i magistrati, i ricorrenti sarebbero stati sufficientemente coinvolti nella procedura di Valutazione d’impatto ambientale e la legge 625/96 non è violata. La disciplina legislativa limita l’area di prospezione a 750 km² ma la norma si applicherebbe alle sole attività connotate da ricadute sul territorio chiaramente più gravose ed invasive non anche alle prospezioni della Spectrum che così ha il permesso di sondare i fondali marini per ben 30 mila km² per la ricerca di fonti fossili. In cosa consiste l’air gun? Si generano scosse sismiche con getti di aria compressa nei fondali marini. Richiamando il principio di precauzione Abruzzo e Puglia hanno sottolineando l’incompatibilità del progetto di ricerca con altri, ad esempio, quello di monitoraggio e conservazione dei cetacei nel mare salentino. I dati sull’aumento di spiaggiamenti di delfini, capodogli e tartarughe, preoccupa anche il mondo ambientalista manca la prova regina che la causa del disorientamento dei mammiferi sia legata all’airgun. Una volta accertata la presenza di petrolio, ripiomberanno le trivelle. Per arginare la situazione, da canto suo il Movimento 5 stelle chiede un piano delle aree.