Strade colabrodo. Si apre una voragine su via Cappuccini, l’ennesima. Massima attenzione sul tratto

Vigili del fuoco e Carabinieri di Sulmona, da oltre 2 ore, sono impegnati su via Cappuccini per una voragine che si è formata in serata, segnalata dai residenti di un’abitazione al margine della strada che punta dritta sulla statale 17 su uno degli incroci più pericolosi della valle Peligna.

Voragine Cappuccini intervento Vigili del fuoco e Carabinieri foto Maria Trozzi Report-age.com 11.3.2018
Voragine intervento Vigili del fuoco e Carabinieri foto Trozzi

Profondo circa 3 metri il buco è nel bel mezzo della carreggiata messa in sicurezza dai Carabinieri e i Vigili del fuoco di Sulmona. Nessun incidente per fortuna, la strada di domenica non è trafficata soprattutto a quest’ora. L’asfalto potrebbe essersi allentato anche per la pioggia, ma è probabile che ci sia una perdita nel collettore della fognatura principale, installato a circa 4 metri al di sotto della strada. Il tombino é a meno di un passo dalla voragine. Così il terreno man mano ha ceduto, idem per l’asfalto. La riparazione sarà eseguita domani, la via è transennata in un senso di marcia, l’altro è percorribile e si circola in senso alternato. Dall’incrocio della statale, ma anche su via Avezzano verso via Cappuccini si consiglia di moderare la velocità e la massima prudenza alla guida.

Le voragini storiche di Sulmona. Nel corso degli anni la città dei confetti ha collezionato buchi un po’ ovunque, come una gruviera. Famose le voragini su piazza Carlo Tresca, all’ingreso di Corso Ovidio e su via Arabona (2016). Quest’ultima subito riparata durante il più recente commissariamento della città e ancora all’incrocio tra via della Cornacchiola e via L’Aquila. Impressionante quella su via Japasseri (febbraio 2017), appena prima dell’incrocio con via Giovanni XXIII e via Carso e ancora su via del Cavallaro. Tutte causate da perdite d’acqua. Dunque, non si tratta solo di garantire la pulizia dei canali di scolo, di ripararli e di prevederne di nuovi là dove proprio non ci sono, ma occorre ripristinarli là dove le colate di cemento, di un’apparente urbanizzazione (viale della Repubblica ad esempio), hanno chiuso qualsiasi passaggio all’acqua e stanno facendo sprofondare e allagare ogni luogo. Si attende da anni una seria programmazione degli interventi per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete fognaria e viaria del città soprattutto nelle aree tormentate dal dissesto idrogeologico, dagli allagamenti e dall’incuria, per rimettere in sesto una località che merita molto di più di questo.

mariatrozzi77@gmail.com

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