Sacchi misteriosi sull’argine del fiume a Ponte la Torre, interviene Il Guardiano della Natura

Pratola Peligna (Aq). Una quindicina di enormi sacchi, di colore verde, immersi tra la vegetazione ricolmi di chissà quale schifezza, scaricati su una scarpata a margine del fiume Saggittario. É difficile recuperarli  persino a mano, occorre legarsi con delle corde per raggiungere il sito e comprendere cosa abbiano mai lasciato dentro le tele abbandonate in quel posto quasi irraggiungibile.

Nessuno strano odore nei paraggi, nessun animale e insetto nei dintorni, sarà che ancora Inverno, ma la cosa inquieta. Per fugare timori e dubbi sul contenuto, di quella quindicina di sacchi, il Guardiano della Natura sta procedendo ad organizzare una squadra di recupero. Si tratta dell’ennesima discarica abusiva scoperta dall’associazione questa volta a Ponte la Torre. I volontari stanno facendo piazza pulita in valle, finalmente. Lo scenario inquieta e quei sacchi ricolmi di rifiuti preoccupano. Che motivo c’è di lasciarli lì. Il sito è stato segnalato dai Guardiani della Natura che in servizio di perlustrazione garantiscono monitoraggi completi e puntuali del territorio Peligno a tutela dell’ambiente e della salute. Venanzio D’Alessandro, dirigente regionale dell’associazione  e l’ispettore Raffaele Federico sono ancora impegnati a Ponte La Torre di Pratola per chiarire il mistero del contenuto dei big bag e hanno provveduto ad attivare tutta la procedura necessaria alla bonifica del sito. Oltre ai sacchi verdognoli, individuabili anche da lontano, non mancano altri cumuli di d’immondizie ai margine del fiume Sagittario.

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