De Nino-Morandi torni a Sulmona, a giorni la verifica delle difformità

Sulmona (Aq). Chiederanno di far rientrare a Sulmona i futuri ragionieri e geometri del De Nino Morandi. Domanderanno una sede provvisoria nel capoluogo Peligno per gli studenti, da tempo le iscrizioni negli istituti sono in caduta libera. Anche nell’ipotesi, non tanto remota, che mancassero spazi per far tornare i giovani nella città ovidiana, si preme per far assegnare almeno dei moduli scolastici provvisori, così come è stato fatto per le altre scuole. Per questo il Comitato docenti de Nino Morandi vuole incontrare il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, e il presidente della provincia dell’Aquila, Angelo Caruso. 

Per l’adeguamento sismico del de Nino-Morandi l’unica soluzione che si profila è quella di un nuovo appalto per i lavori necessari all’edificio. Impossibile procedere con celerità e cioè con lo scorrimento della graduatoria che avrebbe garantito celerità nella restituzione dell’edificio ai ragazzi e agli insegnanti, sarebbe in gioco la sicurezza. Dopo il terremoto 2009 nell’arena del post sisma il Polo tecnico di Sulmona è finito in pasto ai leoni della ricostruzione. Dopo anni, le difformità di esecuzione dei lavori di ricostruzione delle scuole danneggiate 9 anni fa, quelle hanno fatto partire l’inchiesta della magistratura, non sono ancora chiare, nonostante l’indagine e rendono impossibile optare per la soluzione più sbrigativa, lo scorrimento. Ancora 3 anni di niente e di devastanti silenzi sia da parte della Provincia dell’Aquila che dalla direzione scolastica, Comitato docenti a parte e i ragazzi sono ancora costretti a raggiungere Pratola Peligna (Aq).  Nel recente incontro al provveditorato interregionale Lazio, Abruzzo, Sardegna, il comitato docenti dell’Istituto De Nino Morandi ha provato ad insistere sull’assegnazione provvisoria dei lavori per contenere i costi aggiuntivi della messa a norma dell’edificio. Sarà un caso, ma il comitato cade sempre a fagiolo, nel momento in cui i docenti chiedono di essere ricevuti per risolvere la questione ricomincia a muoversi qualcosa e il responsabile del procedimento per l’adeguamento sismico dell’istituto, Federico Isola, annuncia che a giorni si aggiudicherà un appalto, ma solo per le verifiche sulle difformità e la stima dei costi per eliminarle. Occorreranno altri 4 mesi per far patire l’appalto per l’adeguamento. I ragazzi hanno il diritto di studiare a Sulmona, insiste il comitato, il primo cittadino e la Provincia si muovano.

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