Acerbo abbandona la trasmissione per presenza fascisti: ‘Meglio andare a sentire i lavoratori’

“Stamattina ero ospite di una tribuna politica a Rete8. Al mio fianco c’era un candidato di Forza Nuova. Ho abbandonato dunque la trasmissione dato che chiediamo con l’Anpi lo scioglimento di queste formazioni neofasciste” spiega Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, candidato di Potere al popolo.

Presidio sanità lavoratori Asl Report-age.com 2018

“Mentre andavo via l’esponente di Forza nuova ha cominciato a ripetere la solita tiritera che noi non difendiamo più gli operai perché difendiamo gli immigrati – continua Acerbo – Non ho mai visto questi neofascisti in una lotta sociale, ma questo luogo comune è penetrato tra i ceti popolari. Comunque, lasciato lo studio di Rete8 sono andato all’ospedale di Chieti dove c’era un presidio dei lavoratori delle aziende esterne della Asl, persone che debbono campare con 600 euro al mese di retribuzione. Le loro rivendicazioni sono sacrosante. É vergognoso che da 11 mesi attendano di essere ricevuti dal direttore generale Flacco. Lo è ancor di più il fatto che non si controllino le aziende che hanno vinto appalti costosissimi sia sul piano del trattamento dei dipendenti sia su quello della qualità dei servizi. La loro situazione non dipende dall’immigrazione, ma dalle scelte dei governi di centrodestra e centrosinistra di sistematica esternalizzazione nel settore pubblico e precarizzazione del lavoro. Loro rivendicano giustamente che la Asl tuteli i diritti di chi lavora per le ditte esterne e più in generale la stabilizzazione. Per ottenerla è indispensabile porre fine al dilagare degli appalti esterni e procedere alla creazione di un’azienda in house che riassorba i lavoratori. Il programma di Potere al popolo coincide con le rivendicazioni dei lavoratori: porre fine al sistema delle esternalizzazioni su cui privati fanno affari in accordo con protettori politici mentre lavoratori vengono sottopagati. In Abruzzo come Rifondazione Comunista avevo presentato anni fa una proposta di legge regionale che prevedeva la reinternalizzazione nella sanità dei servizi appaltati all’esterno. Le esternalizzazioni sono uno dei tanti prodotti avvelenati delle pseudo-riforme di centrodestra e Pd e hanno creato un sottobosco affaristico-clientelare che va sradicato come dimostrano in tutta Italia le innumerevoli inchieste giudiziarie – conclude  Acerbo – Davvero non abbiamo nulla da imparare dalla demagogia di neofascisti e razzisti che servono a chi comanda per distrarre i ceti popolari dai veri nemici e dai reali problemi”.