La risposta di Massimo Carugno sull’impegno dei Candidati per il Tribunale di Sulmona

Sulmona (Aq). “Nessun dorma” così Massimo Carugno chiamato, come altri candidati delle Politiche 2018, a far conoscere il suo programma in merito alla salvaguardia del Tribunale di Sulmona. Non si fa attendere la risposta dell’avvocato di Sulmona, appena ieri l’Ordine degli avvocati ha rivolto ai politici del territorio, in corsa per il 4 marzo, un accorato appello affinché facciano conoscere con chiarezza la posizione e le proposte che metteranno in campo, una volta eletti, per la salvaguardia del Tribunale di Sulmona e della Procura della Repubblica che resistono grazie ad una proroga che ne ha fatto slittare la soppressione al 2020. 

Proposte di Insieme candidato Massimo Carugno Report-age.com Politiche 2018“Voglio pensare che quella del Consiglio dell’Ordine sia una provocazione ad aprire un dibattito sul tema del Tribunale piuttosto che un richiamo ad una politica locale dipinta come dormiente ” scrive in una nota il candidato, primo della lista, alla Camera dei deputati, per Insieme e allega al suo intervento un sunto del programma che si prefigge di portare avanti sostenuto, nella coalizione, dal partito Socialista italiano, da Verdi e area Civica (prodiani). “Sono ben troppo vividi i miei interventi e le mie iniziative, da politico ed avvocato, sul tema del Tribunale, che sono esercitati, con costanza e continuità dal 2012, quando si aprì ufficialmente la crisi della soppressione – sottolinea Carugno – Il mio inizio fù con il coinvolgimento del Senatore Enrico Buemi, socialista e componente della Commissione giustizia del Senato, da me portato a Sulmona dal lontano Piemonte che, nei suoi numerosissimi interventi in aula, spesso è stato più efficace dei parlamentari locali, specie nel famoso incontro a Roma con il ministro Annamaria Cancellieri (ministro dell’interno del governo Monti dal 2011 al 2013 e ministro della giustizia del governo Letta ndb). Il più recente è il mio intervento sul collegio elettorale, dei primi di dicembre quando, unico a Sulmona, ho ammonito che la apertura elettorale verso le regioni costiere poteva essere una opportunità per Tribunale e Ospedale. Sul come e perché di tale riflessione rimando alle numerose interviste, mandate in onda, da televisioni e giornali e trasmesse anche in Rete – conclude il candidato alla Camera di Insieme – Nessun Dorma non è solo il titolo della più famosa aria Pucciniana, ma anche uno sprone ad essere vigili sul Tribunale. Per questo credo che l’appello vada rimbalzato tra tutte le parti interessate (politica, istituzioni, avvocati, parti sociali) visto che qualche mesetto di sonno ogni tanto qualcuno se l’è preso. Non certo io che sul tema non ho mai dormito”.

Intervento integrale del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Sulmona: “In prossimità dell’importante appuntamento politico del 4 marzo, stante la centralità della questione rappresentata dalla salvaguardia del soppresso e sopprimendo Tribunale di Sulmona e della relativa Procura della Repubblica, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Sulmona avverte la necessità di conoscere il contenuto dei programmi politici sul punto. Purtroppo si riscontra che, nell’ambito delle campagne elettorali ancora in corso, poca attenzione si è inteso dedicare ad una problematica tanto complessa quanto fondamentale come quella della Giustizia e dei suoi presidi, nonostante il carattere essenziale che la questione riveste ormai da anni e la imminenza della definitiva chiusura dei Tribunali non provinciali o cd. minori, e altresì nonostante il rilevante impatto sociale e per l’effetto economico che una perdita di tale significato e dimensione andrebbe a produrre a discapito prima di tutto della utenza, ovvero dell’elettorato passivo, già profondamente minata da una lunga serie di privazione di primari servizi che sta determinando un progressivo spopolamento. Pertanto, rilevato il silenzio mantenuto sul punto dalla gran parte delle forze politiche che partecipano alle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano, con conseguente formazione di un nuovo Esecutivo, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Sulmona invita tutti i candidati nell’ambito dei collegi ricomprendenti i Comuni appartenenti alla circoscrizione giudiziaria facente capo al Tribunale di Sulmona a esprimere e rappresentare le azioni, i programmi e le iniziative che propongono e promettono per avversare la chiusura del Tribunale di Sulmona e l’accorpamento dello stesso al Tribunale di L’Aquila o ad altro diverso presidio. La battaglia per garantire la salvezza del Tribunale di Sulmona si combatte già da lungo tempo e numerosi e massicci sono gli sforzi sinora profusi per allontanare un pericolo divenuto ormai, nonostante le concesse proroghe nel frattempo ottenute, concreto e incombente, che deve perciò trovare presto una definitiva soluzione in grado di assicurare al vasto territorio di sua competenza la permanenza del proprio Tribunale e della relativa Procura della Repubblica. Sebbene militino in favore e a sostegno della causa ragioni oggettive, che spaziano dalla complessa orografia del territorio fino al primato di efficienza riconosciuto al Tribunale di Sulmona, una ferma volontà politica, capace di valorizzarle, è perciò evidentemente indispensabile per riuscire a salvare il Tribunale di Sulmona insieme alla sua Procura; per questo l’elettorato che ne è direttamente interessato ha bisogno, nonché diritto, di conoscere quanto e quale impegno intendono offrire alla causa coloro che si propongono per costituire la nuova compagine legislativa. Da qui l’invito del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Sulmona, e di tutti i cittadini che intendono associarsi a questa richiesta, e rivolto ai nostri candidati affinché esplicitino la posizione assunta al riguardo”.

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No alla Soppressione del Tribunale mancano però i sindaci della val Pescara. Valle Subequana omessa nella bozza del documento d’approvare