Niente sversamento di fanghi nel mare della Torre di Cerrano. Resta alta l’attenzione

I vertici regionali concordano sull’opportunità di accantonare ogni ipotesi di versamento a mare dei sedimenti provenienti dal dragaggio del porto di Ortona (Ch) considerate  le alternative percorribili al vaglio dei tecnici. Così in un incontro a Teramo stamane  il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli ha anche illustrato la determina regionale numero 40 del 21 febbraio scorso con la quale è stata adottata la sospensione dell’autorizzazione per la parte dell’immersione in mare dei sedimenti. 

Intanto il Comune di Francavilla al Mare (Ch), ha chiesto di ricevere i sedimenti dragati dal porto di Ortona (Ch) per il ripascimento del litorale. “È atteso lunedì un provvedimento regionale che metta nero su bianco quanto deciso nel tavolo di Teramo e sarà necessario valutarne i contenuti – il Wwf  non canta vittoria, anzi invita a mantenere alta l’attenzione perché occorre verificare se la determina di sospensione ha effetti anche sulla scadenza dell’eventuale ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro l’autorizzazione concessa dalla Regione per lo scarico, dei sedimenti dragati ad Ortona (Ch), a pochi metri dall’aera marina protetta Torre di Cerrano. “Non è in discussione la necessità di procedere con i lavori di dragaggio nel porto di Ortona, ma i residui di tale operazione non possono essere immessi in mare nei pressi dell’Area marina protetta – che   comporterebbe chiarisce l’associazione del Panda – un inevitabile danno ambientale del sito di interesse comunitario costituito dalla riserva marina”.